Tappone Monster (302 Km)

Questa l’abbiamo combinata proprio bella (anzi lunga). Abbiamo programmato e affrontato un tappone da 300 Km.

Io e il mio amico Paolo oggi ci siamo cimentati in quella che possiamo definire un’impresa e che ha segnato per entrambi la pedalata più lunga effettuata in un giorno.

Partenza alle ore 6:15 in direzione di Lonigo, Verona, Bussolengo e finalmente il Garda.

A Lazise, dove dopo 110 km abbiamo riparato la foratura di giornata, abbiamo fatto la prima pausa e una abbondante colazione. Ripartiti abbiamo risalito il Garda fino a Torbole. Utilizzando la ripida e panoramica ciclabile siamo arrivati a Rovereto dove avevamo previsto la seconda sosta di giornata con un toast e una bibita rinfrescante. A questo punto abbiamo percorso i primi 180 km e ci aspetta la parte più dura del nostro programma: la salita a Pian delle Fugazze (25km di salita con buona pendenza). Sono le 14:30 e cominciamo la dura salita ma dopo un paio di chilometri un dubbio ci assale: abbiamo sbagliato salita per cui scendiamo a Rovereto e imbocchiamo la strada giusta che ci porterà al valico e poi in discesa fino a Thiene e Vicenza. La salita è molto dura anche se con qualche “risciacquo” che ci costringere a rifare nel tratto successivo il dislivello perso. Fa molto caldo ma per nostra fortuna incontriamo molte fontane d’acqua dove possiamo rinfrescarci e recuperare un po’ le forze. Una volta arrivati in cima il resto diventa un gioca da ragazzi, ci rimangono “solo” 95 km per tornare a casa. Arriviamo a Vicenza attorno alle 18:00 e qui facciamo una nuova pausa al solito baretto ai piedi di Monte Berico all’incrocio con la ciclabile. Ripartiamo e le forze cominciamo a scarseggiare (almeno le mie) e il traguardo anche se sempre più vicino sembra però non avvicinarsi mai. Alle 19:30 arrivati a Mezzavia dopo 300 chilometri decidiamo di festeggiare premiandoci con una fresca, grande, bionda, spumeggiante e meritata birra.

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Sulle strade del Terremoto

Norcia, Castelluccio, Amatrice, Arquata del Tronto, Cascia, Leonessa.
Sono nomi di paesi che ricordiamo per essere spesso riportati dalle cronache dei vari telegiornali. Attraversare queste località e le loro frazioni devastate rendendosi conto che il tempo si é fermato al 24 Agosto 2016 è stata una forte emozione.

E’ stata comunque stata una grande gioia di condividere con gli amici, e nel mio caso anche con mio figlio, 3 giorni di duri ma spettacolari percorsi in bicicletta nel week end post lockdown dal 25 al 28 Giugno 2020.

Rimarranno indelebili nella nostra memoria i maestosi panorami che questa natura quasi selvaggia ci ha regalato ma anche le abbondanti e squisite prelibatezze culinarie che questa terra sa proporre. Non meno apprezzata è stata la birra artigianale locale.

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