Quando un’avventura in bici diventa una serata da ricordare

Di ritorno da Roma, la nostra più grande preoccupazione era una sola: che questo sogno finisse troppo in fretta. Dopo aver pedalato per centinaia (migliaia) di chilometri, condividendo emozioni, fatica, sudore, risate ed esperienze indimenticabili, la paura era che tutto si sciogliesse come neve al sole.
E allora, come mettere il punto a un’avventura così? Semplice: non lo metti. Lo trasformi in una cena celebrativa!

Abbiamo atteso che tutti rientrassero dalle ferie, che gli impegni familiari si placassero, e finalmente ci siamo dati appuntamento il 23 settembre 2025 ad Abano Terme per una serata che profumava ancora di Roma. Ospiti speciali? Gli amici Carlo e Monica da Bologna e il mitico Wolfgang arrivato dalla lontana Münster, in Germania. Altro che chilometri in bici… questo sì che è spirito di squadra!

Per rimanere fedeli ai sapori della Capitale, ci siamo ritrovati all’Osteria Cacio e Pepe, dove il menu parlava solo con accento romano:
- Bis di primi: cacio e pepe e gricia, un abbraccio di pasta e ricordi.
- Secondo: i classici saltimbocca alla romana, degni della trattoria trasteverina “Sora Lella”.
- Gran finale: una spettacolare Torta del Re, decorata con maestria con il nostra badge “Road to Roma” in onore del nostro viaggio

E mentre durante il viaggio non abbiamo preso neppure una goccia d’acqua, durante la cena il dio della pioggia ha deciso di recuperare, scatenando tutta la sua potenza. Un acquazzone epico, quasi a voler benedire la nostra impresa… o forse solo a testare l’impermeabilità della veranda dell’Osteria Cacio e Pepe che ci riparava.

Per alimentare ancora di più i ricordi, in sala abbiamo piazzato un “maxi schermo” (un semplice televisore) che trasmetteva in loop tutte le foto e video del viaggio: ogni scatto un’emozione, ogni immagine una risata, un “ti ricordi quando…” che faceva vibrare la stanza più degli scrosci di pioggia sulla veranda.
La serata è stata impreziosita dalla presenza di alcune nostre compagne, ufficialmente venute a condividere la nostra felicità… ma forse anche per vigilare che i flussi di vino non superassero i limiti di legge.






E poi via alle risate, tra i mitici “ti ricordi quando…”, la leggendaria storia della cuffietta del presidente, le invocazioni di Igor del garage (“Dio bono chiamo capo… Dio bono!”), e l’epico episodio della bici di Pasquale: distrutta, ma riportata in vita dal magico furgone del Valter, la rottura del cambio di Carlo, il panino con porchetta alla fontana di Trevi. Ogni aneddoto un brindisi, ogni brindisi un pezzo di viaggio che si rianima.

C’era anche molta curiosità per il prossimo progetto, che, se c’è, resta ancora top secret, ma intanto ci godiamo questa serata perfetta, con il cuore che pedala ancora verso Roma.

Ringraziamenti
Un grazie di cuore a tutti i partecipanti, compagni di strada e di tavola, perché ognuno con il proprio sorriso, la propria battuta o semplicemente con la propria presenza ha reso questa serata indimenticabile quanto il viaggio stesso. Insieme abbiamo dimostrato che le avventure più belle non finiscono mai: semplicemente cambiano strada.

