DIARIO DI VIAGGIO – CATTOLICA (Ep.1)

Il Sogno della Vacanza e la Partenza

Ogni grande impresa ha un inizio, e quella del Gruppo Ciclistico LE TERME per la trasferta del 2026 è iniziata ufficialmente il 15 gennaio, attorno a un tavolo che somigliava molto a una seduta del Consiglio Comunale, ma con più tifo da stadio. All’ordine del giorno: decidere la destinazione della nostra vacanza su due ruote.

I vari leader di partito si sono presentati agguerriti, ognuno con la propria mozione in tasca:

  • Paolo Maron sognava la Toscana, caldeggiando una base a Saturnia, probabilmente più attratto dalle sue vaschette d’acqua termale per i dolori articolari che dalle salite.
  • Pasquale Scopino tentava il compromesso storico: un bando italo-centrale con 2 giorni in Abruzzo e 3 giorni nelle Marche o in alternativa la Liguria.
  • Paolo Maragotto, ora sabaudo d’adozione, puntava deciso sul Piemonte forse più per i suoi famosi vini.
  • Doni Nicola la sparava grossa e guardava oltreconfine, proponendo la Croazia.
  • Il Presidente Flavio, con la calma dei forti, metteva sul piatto la certezza: Cattolica.

Al momento del voto, la democrazia ha fatto il suo corso per alzata di mano e il verdetto è stato schiacciante: quasi l’unanimità per Cattolica.

Ovviamente, le lingue biforcute del gruppo hanno subito gridato al complotto. Qualcuno ha ipotizzato che i giochi fossero già fatti, che il Presidente avesse già in tasca le prenotazioni alberghiere, le tracce GPS e che di democratico in quella votazione ci fosse ben poco. Falsità! La votazione è stata fatta alla luce del sole, palese e trasparente. Certo, pare che qualcuno (ogni riferimento a Maron è puramente voluto) avesse fatto un intenso lobbismo nei giorni precedenti per raccattare voti alla sua proposta. Ma quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare e la leadership non è acqua: persino i fedelissimi delle terme toscane, al momento del dunque, hanno votato per la mozione del Presidente.

Cattolica approvata, il viaggio può cominciare.

Nei giorni seguenti le conferme di adesione si sono susseguite fino ad arrivare al cospicuo numero di 25 ciclisti e qualche accompagnatore. La scelta dell’Hotel Ancora di Cattolica si rivelerà particolarmente azzeccata.

Dopotutto, come si dice in questi casi, il vero viaggio comincia molto prima del viaggio stesso. Per i successivi quattro mesi, tra chat infuocate, lo studio dei percorsi, il controllo della condizione fisica e i soliti gufi che pronosticavano pioggia, abbiamo pregustato ogni singolo chilometro. L’attesa è stata essa stessa parte della vacanza, un crescendo di sogni e sfottò che ci ha portati dritti al grande giorno.

Giovedì 28 maggio 2026

E dopo tanta attesa finalmente si parte! Ma siccome siamo il Team LE TERME, l’avventura non poteva iniziare sotto il segno della normalità. Il viaggio in autostrada battezza subito la nostra innata capacità di inventare varianti al percorso: complice una distrazione o forse la fretta di arrivare a destinazione, alcune auto saltano clamorosamente la deviazione per Ancona proseguendo in direzione di Firenze rallentando di qualche minuto la nutrita carovana di ciclisti.

L’impatto dell’arrivo in albergo è memorabile. Facciamo la conoscenza di Filippo, il titolare della struttura: un uomo da marciapiede, in continuo e perpetuo movimento sul marciapiede di fronte all’albergo che sembra avere il dono dell’ubiquità. Facciamo due scoperte fondamentali: la prima è il parcheggio sotterraneo (quello con la rampa killer che ci farà disperare al ritorno), la seconda è la bike room. Una struttura attrezzatissima, sicura e organizzata nei minimi dettagli, roba da strappare applausi a scena aperta a qualunque ciclista.

Salutiamo con vero piacere Carlo Peroni e la moglie Monica arrivati direttamente da Bologna assieme al mitico Wolfgang che è accompagnato dal figlio Roman e dal nipote Lukas.

Si è fatta una certa… e su indicazione di Filippo passiamo al “Giro di Boa” per una tradizionale piadina. Il gruppetto dei più infaticabili invece fa un giro di ricognizione in bicicletta di una quarantina di chilometri nelle vicinanze per rientrare verso le 18:00 raccontando la loro esperienza e soprattutto l’incontro con due simpaticissime e prosperose gestrici del bar dove si sono fermati.

Rientrando velocemente dal “Giro di Boa”, il Presidente Flavio si piazza strategicamente davanti all’ingresso del garage, assumendo la postura del guardiano del faro in paziente attesa dell’arrivo di Luca e dell’ombra abruzzese Pasquale e successivamente di Davide e Simonetta.

Qualcuno approfitta fin da subito della fresca piscina dell’albergo e viene prontamente paparazzato e potrà finire nelle peggiori riviste di gossip.

La sera si apre sotto i migliori auspici con un aperitivo che mette subito in chiaro le intenzioni del Team: Birre e spritz accompagnati da dei meravigliosi tortellini fritti (specialità locale), che spariscono alla velocità della luce.

Ma il vero momento clou arriva all’ora di cena. Nell’aria risuona la mitica campanella dell’hotel: è il segnale del via, il semaforo verde che scatena l’assalto al buffet dei 25 “affamati scappati di casa”. Veniamo fatti accomodare in una saletta a noi riservata e qui Filippo ci stupisce ancora con un’attenzione che fa davvero la differenza: ad attenderci c’è un “Welcome Pack” per ciascun componente, una bag (borsa), borraccia ufficiale e ben 4 barrette energetiche per le nostre fatiche.

L’entusiasmo è alle stelle: la qualità del cibo è eccellente, la quantità è a prova di ciclista veneto e la gentilezza di tutto il personale ci fa sentire dei veri re.

Dopo cena il briefing con le indicazioni e le raccomandazioni per domani dove abbiamo in programma giro che prevede il passaggio a Serra San Marco. San Leo e San Marino. Ordiniamo la birra della staffa e via, tutti a nanna rispettando gli accoppiamenti preventivamente dichiarati.


Buonanotte …..  Continua

Clicca sulla foto qui sotto per vedere tutte le foto della vacanza a Cattolica

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