
Venerdì 29 maggio 2026
Ore 4:30 del mattino: sotto le finestre dell’hotel in via Fiume, entra in scena l’orchestra dei netturbini di Cattolica. Un concerto di vetri infranti, motori su di giri, soffiatori e sferragliamenti vari che sveglia anche i sassi. Risultato? Alle 6:00, quando scatta l’inutile trillo della sveglia ufficiale, siamo tutti in piedi da un pezzo con gli occhi sbarrati.
Alle 7:00 arriva Valter col suo furgone delle meraviglie che dopo essersi perso nel dedalo di viuzze di Cattolica arriva in albergo seguendo le indicazioni telefoniche del Presidente. Valter scarica la bicicletta e parcheggia il furgone dove rimarrà al sicuro per tutto il soggiorno.
Alle 07:30 ci fiondiamo tutti assieme a fare la piccola colazione (chissà perché la chiamano piccola). L’impatto dei 25 ciclisti del Team LE TERME sul buffet dell’albergo è devastante: ci muoviamo con la grazia e la voracità di una banda di “affamati scappati di casa”, facendo terra bruciata di brioche e carboidrati. E come si dice: “Ho visto cose (piatti stracolmi) che voi umani non potreste immaginarvi….”

Finalmente si sale in sella per la prima vera uscita. Filippo scatta le foto del gruppo schierato davanti al suo albergo bloccando il traffico della ridente cittadina. Si parte e il presidente seguendo la sua traccia pilota il gruppo fuori da Cattolica. Direzione: Monte Cerignone, le gambe girano bene, l’entusiasmo è alle stelle e ci sembra di toccare il cielo con un dito. Ma la Romagna e le Marche non regalano nulla, e la strada mette subito in chiaro le cose con i suoi dolci ma implacabili saliscendi. È solo l’inizio, e il bello deve ancora venire…
Puntiamo decisi verso l’interno, dove la strada comincia a salire sul serio. Il percorso ci porta su fino a Monte Cerignone, dove arriviamo accaldati ma entusiasti. Ad accoglierci c’è una fresca fontana d’acqua, una vera benedizione per rigenerarsi e riempire le borracce.




Ma il vero capolavoro della giornata va in scena poco dopo, al vicino Bar dello Sport. Nonostante il Presidente avesse saggiamente promosso un collaudato sondaggio interno prima di entrare per coordinare gli ordini, la povera signora del bar, non appena si vede piombare davanti il ciclone del Team con 25 comande tutte diverse, va letteralmente in panico. Davanti al blocco emotivo della barista e al nostro disperato bisogno di caffeina, i membri del Team decidono di rompere gli indugi. Ci improvvisiamo camerieri e iniziamo ad aiutarla direttamente a servire i caffè per uscire vivi dall’impasse. Una gestione della crisi da manuale!









Ripresa la marcia e superata la crisi del caffè, affrontiamo il passaggio da Serra San Marco (1000 slm). Le pendenze e i dolci saliscendi si susseguono, offrendoci scorci panoramici spettacolari. Impossibile non fermarsi per immortalare la bellezza dell’orizzonte: scatta il momento della foto del paesaggio, con sullo sfondo San Marino, un tentativo di racchiudere in uno scatto quelle colline che colorano la vista con tonalità di verde e giallo sempre diverse, anche se l’occhio umano trasmette all’anima qualcosa che la macchina fotografica può solo accennare.







Continuando a pedalare in questo scenario da cartolina, arriviamo ai piedi della maestosa rocca di San Leo. La salita ci conduce fin dentro il cuore del suo splendido centro storico, un vero e proprio gioiello d’altri tempi arroccato sulla roccia. Pedalare tra quelle storiche mura e attraversare la piazza principale del borgo ci regala un momento di pura suggestione, una sosta culturale e visiva che ripaga ampiamente della fatica fatta fino a quel momento.














Ma non c’è troppo tempo per fare i turisti, perché subito dopo ci attende la vera sfida della giornata: la scalata di San Marino. Le rampe verso la Repubblica del Titano mettono a dura prova le gambe del gruppo, la salita è costante, dura e impegnativa, ma la determinazione del Team LE TERME non si piega di fronte a nessuna pendenza. Arriviamo in cima stanchi ma fieri dell’impresa, conquistando la vetta più celebre di questa prima parte della trasferta.
Dopo tanta fatica c’è bisogno di una sosta rigenerante prima di puntare le ruote verso la base. La salvezza si palesa sotto forma del Chiosco di Peppi, il posto perfetto per tirare il fiato, scambiarsi le prime impressioni a caldo sulla scalata e recuperare le energie necessarie per l’ultimo tratto di strada. Elisa gestisce la nostra sosta in modo impeccabile e la scelta di questo chioschetto da parte del nostro Presidente si è dimostrata perfetta.









Da Peppi in poi, il rientro in albergo doveva essere una passerella di pura soddisfazione ed invece abbiamo incontrato in località Coriano, città natale del compianto motociclista Simoncelli, un paio di dentini che ci hanno messo nuovamente alla prova. Arriviamo a Cattolica nel tardo pomeriggio, pronti a lavare via la polvere e la fatica nella piscina dell’albergo.





Filippo ci stupisce ancora con un aperitivo per promuovere il sangiovese di suo suocero e con una serie di sfiziosi stuzzichini preparati dallo Chef a cui vanno i nostri complimenti. La battaglia al buffet si ripete anche stasera senza vincitori ne vinti sotto gli occhi increduli di Manu la nostra simpatica cameriera sardo-romagnola.




Una volta usciti dal ristorante, lo spirito del Team LE TERME si manifesta in tutta la sua goliardia: facciamo schierare i calici e facciamo saltare i tappi a due bottiglie di ottimo Prosecco. Il motivo è nobile e va festeggiato come si deve: uniamo i calici per celebrare degnamente il compleanno di ieri di Valter Gambarato e quello odierno di Claudio Nicolè.



Tra le bollicine, le risate e gli auguri ai nostri due festeggiati, si chiude una giornata memorabile di ciclismo, amicizia e grande calore. Le gambe sono stanche, ma i cuori (e i bicchieri) sono pieni. E domani si replica…
Buonanotte …. Continua


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