FERRAGOSTO 2025

Ferragosto in sella: pedalate, ricordi e… sopressa a volontà

La Tradizione

Dopo il giro “spacca-gambe” di ieri sul Grappa, oggi il Gruppo Ciclistico LE TERME ha in programma qualcosa di più “soft”: la storica pedalata del 15 agosto nella piatta bassa padana.

La tradizione è sacra, e il merito va al mai dimenticato Facco Santino, che negli anni ha saputo trasformare il Ferragosto in un perfetto mix di ciclismo, amicizia, ricordi e… abbuffate.
Oggi, il figlio Massimo e tutti noi lo abbiamo ricordato con affetto, come si ricorda un vecchio amico che sapeva sempre farci pedalare uniti nel sacro vicolo dell’amicizia con la gioia di suggellare tutto davanti ma una bella tavola imbandita.

La partenza

Ritrovo di una quarantina di amici ciclisti, compresi i decani del gruppo con le loro bici assistite, pronti a dimostrare che la velocità non conta… se la destinazione è il piacere di stare assieme.
Percorso di circa 60 km, studiato per “perdere tempo” in attesa del vero clou della giornata: l’arrivo alle 10:30 nel giardino di Villa Rita (da Massimo), dove ci attendeva la festa.

Tappe d’obbligo e foto di rito

Come ogni anno, breve sosta al cimitero di Cà Oddo, dove riposano gli avi della famiglia Facco. Un momento di silenzio, con un paio di preghiere che il nostro “reverendo Roberto” deve aver ripassato, dal vecchio catechismo, nei giorni scorsi.


Poi via, velocità controllata dalle bici assistite, rimanendo sempre sotto ai 25 kmh per non infrangere il muro del suono che, oltrepassando quella velocità, comincerebbe a far suonare tutti i campanellini e le trombette di bordo.

Immancabili foto a Ponte Manco e al Castello di San Pelagio, giusto per dimostrare ai posteri che, sì, abbiamo anche pedalato.

L’arrivo: quando la festa inizia davvero

Ore 10:20, Villa Rita — alias la casa di campagna dell’amico Massimo.
Ad accoglierci, un buffet da far tremare il dietologo ed alcuni chef stellati: sopressa nostrana, pancetta, coppa, mortadella, formaggi, sottaceti, sottoli, olive, dolci e anguria.
Il tutto preparato dalla “Parona” di casa Maristella, con la supervisione attenta della “mamma” Gabriella, che controllava ogni piatto come un direttore di orchestra. Gradito rientro dello special guest “Fabio il maresciallo” con la sua perfetta organizzazione e grande disponibilità e il rientro in gruppo (per l’occasione) di Mauro Stecca ancora alle prese con il suo collare ma sempre disponibile in queste occasioni.
Vino e birra scorrevano a fiumi… e diciamo pure che qualcuno ha “integrato i sali minerali” con generosità.

Conclusione: più che una pedalata, una scusa perfetta

Tra brindisi, battute e bocconi generosi, il tempo è volato.
Come sempre, sono arrivati i ringraziamenti e la promessa di mantenere viva questa tradizione, anno dopo anno, con la stessa voglia di pedalare… e soprattutto di festeggiare la nostra Amicizia.

Perché, alla fine, la vera sfida di Ferragosto è resistere alla tentazione di fare il bis.

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3 thoughts on “FERRAGOSTO 2025”

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