Mauro, il nostro alfiere in pausa forzata

Ogni gruppo ha il suo portacolori, il suo alfiere, il suo campione che tiene alto l’onore e la credibilità della squadra. Per noi, quell’uomo ha un nome preciso: Mauro Stecca.

Dalla rovinosa e malaugurata caduta sugli sci, Mauro è costretto a un lungo stop. Non l’abbiamo più visto pedalare al nostro fianco, ma lo abbiamo spesso incrociato con il suo inseparabile collare di protezione… rigorosamente slacciato, quasi fosse un accessorio di moda più che un presidio medico.

Sui social, però, non è mai mancato. Sempre attento a commentare ogni nostra impresa, ci ricorda regolarmente che con lui presente tutto sarebbe stato diverso: le foto più belle, la velocità più alta in pianura, e le discese, anche quelle più ardite, pennellate con la solita eleganza e, diciamolo, con un filo di imprudenza.

La bici vera, per ora, resta in garage. Ma Mauro non ha ceduto del tutto al divano assassino e alle serie TV: si è aggrappato alla sua cyclette con la tenacia di un gregario in fuga, cercando di mantenere la forma, almeno nelle gambe, per il giorno del grande rientro.

Nel frattempo, per non annoiarsi, si è reinventato campione in un altro sport di resistenza e strategia: il Burraco. E qui i racconti si sprecano: lo si vede spesso primeggiare contro un gruppo agguerrito di attempate signore, che ancora non hanno ben capito se abbiano di fronte un compagno di gioco… o un fuoriclasse “stratega” prestato alle carte. Oltre a molti premi in natura il nostro campione ha accumulato in questi mesi molti riconoscimenti e magnifici trofei (ultimo quello di Rimini qualche giorni fa).

Oggi lo aspetta l’ennesima TAC, quella che tutti speriamo sancisca la fine di questo incubo. Per lui, per noi… ma soprattutto per la sua Signora, che dopo mesi di convivenza forzata con Mauro “collarato” meriterebbe almeno una medaglia al valore.

Forza Mauro: il collare puoi finalmente slacciarlo per sempre, la cyclette puoi venderla su Subito.it, ma al Burraco sei già leggenda. Ora resta solo da scegliere la tua strada: il tavolo verde… o la bici, per tornare a tirare il gruppo con la maestria che solo tu sai di avere.

TI ASPETTIAMO PRESTO…

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One thought on “Mauro, il nostro alfiere in pausa forzata”

  1. Forza Mauro, vedrai che questa è la volta buona. Facci sapere al più presto quando torni a pedalare con noi .

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