Ciclisti senza Frontiere

Con oggi, 16 ottobre, si conclude la stagione delle uscite infrasettimanali, meglio note come “I GIRI DEL ZOBA” , dove Zoba, per chi non mastica il veneto, significa semplicemente Giovedì.

L’ultima avventura ci ha portato verso sud, fino a incontrare il grande fiume Po, che abbiamo seguito da Guarda Veneta a Occhiobello. Una chiusura in bellezza, tra campagne tranquille, argini silenziosi e quella pace che solo l’autunno sa regalare.

La giornata era fresca, nonostante il bel sole che illuminava la pianura, e un venticello da nord ci ha dato una mano all’andata… per poi presentare il conto al ritorno, rallentando un po’ la truppa ma senza togliere il sorriso a nessuno.

Per evitare il traffico della statale 16 Adriatica, la strada statale italiana più lunga, con circa 1.000 km, che collega Padova a Otranto, abbiamo preferito addentrarci nel Polesine, seguendo un percorso meno diretto ma infinitamente più piacevole. Tra stradine tranquille, grandi campagne coltivate e paesini sospesi nel tempo, abbiamo assaporato quella pace tipica della bassa, dove il ritmo lento della vita sembra invitare a pedalare senza fretta, solo per il gusto di farlo.

Arrivati al ponte di Occhiobello, che unisce le due sponde del fiume più lungo d’Italia, ci siamo fermati ad ammirarne la maestosità. Davanti a noi, il Po scorreva possente, con la sua massa d’acqua immensa che attraversa tutta l’Italia settentrionale, dalla sorgente al Monviso fino alla foce nell’Adriatico.
Un fiume che nei secoli ha donato prosperità a chi vive lungo le sue rive, ma che ha anche ricordato, con piene e alluvioni, quanto la natura possa essere grande e indomabile

Dopo una breve pausa pranzo alla nostra ormai classica e ben fornita pasticceria di Occhiobello, tappa obbligata per reintegrare zuccheri e buonumore, siamo ripartiti verso nord, per i restanti 60 chilometri, accompagnati da un venticello poco amichevole.


A Fratta Polesine ci siamo concessi un’altra breve sosta fotografica, giusto il tempo di immortalare il gruppo e riprendere fiato davanti a Villa Badoer, poi via di nuovo verso casa, con il pensiero che correva più veloce delle gambe: il furgone di Valter ci aspettava a Mezzavia con il suo carico di mortadella bolognese!

I Giri del Zoba

Con un pizzico di nostalgia, come quando finiscono le cose belle, chiudiamo la stagione delle uscite del giovedì (quelle fuoriporta), tanto apprezzate dai nostri instancabili ciclisti.
Facile partecipare per chi è libero da impegni di lavoro, un po’ meno per chi ha dovuto chiedere permessi o giornate di ferie pur di esserci, segno che la voglia di pedalare in compagnia, e di condividere questa passione, resta sempre più forte di tutto.

Da marzo a ottobre, abbiamo totalizzato 26 uscite (che abbiamo elencato qui sotto), molte delle quali hanno previsto il trasferimento in auto: colline, pianure, montagne, fiumi, laghi e pure qualche deviazione imprevista, tanto per non perdere la tradizione.
Anche quest’anno non ci siamo fatti mancare nulla: strade nuove, paesaggi da cartolina e la solita allegria che rende ogni giro qualcosa di più di una semplice pedalata.

Elenco dei Giri del Zoba con chilometraggio ed altimetria

🏆 CLASSIFICA FINALE – GIRI DEL ZOBA 2025

📊 A puro titolo statistico…

Ecco la classifica delle partecipazioni ai “Giri del Zoba” 2025!
Ogni partecipante ha guadagnato 2 punti per ogni presenza, e, come nella vita, la costanza è stata premiata! (Niente coppe, medaglie o prosciutti in palio… giusto la soddisfazione di esserci sempre stati 😄).

Ecco quindi i risultati finali per le prime venti posizioni di questa stagione, in ordine di classifica

Ma se i Giri del Zoba sono diventati un appuntamento imperdibile, il merito va soprattutto a Valter: instancabile compagno di squadra e anima logistica del gruppo.
Con il suo mitico furgone, Valter ci ha permesso di concludere ogni uscita in perfetto stile “LE TERME”, con un terzo tempo sempre più ricco, tra brindisi, risate e racconti di giornata. 🍷🍔🍻🥖

🚴‍♀️ Epilogo (ma non addio!)

Non pensiate che sia finita qui!
Continueremo a pedalare, meteo permettendo, non solo il giovedì, ma anche il martedì e la domenica, in attesa che la primavera 2026 ci ispiri nuovi e sempre più allettanti itinerari.

Perché i “Giri del Zoba” non sono solo un calendario di uscite… sono uno stile di vita! 🌞💪

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