Niente bici, niente salite… ma l’agonismo dei Insaziabili Ciclisti Le Terme non va mai in vacanza! Nell’episodio nr. 162, della 17esima stagione, la sfida si sposta a tavola: tra taglieri fumanti, sorrisi e birre, chi riuscirà ad appropriarsi l’ultimo spicchio di pizza?

Cari lettori e fan della saga ciclistica più longeva della zona Termale Euganea, mettetevi comodi sul divano: va in onda il 162° episodio della 17° stagione della leggendaria serie CICLISTI LE TERME, La Banda dei Pensionati Insaziabili.
Anno di produzione: 2009……
Stagione attuale 2025: la diciassettesima
Episodio: 162 (vero numero di attività registrate quest’anno)
Titolo della puntata odierna: “Mission: Save the Last Spicchio”
Regia: Flavio Salmistraro
Il cast è quello delle grandi occasioni: 44 protagonisti questa volta non in sella ma comodamente seduti a tavola, uniti da una sola missione, celebrare la “quasi” fine della stagione 2025 con spirito, amicizia, tanta pizza e qualche bicchiere di birra in più del dovuto.

I costumi di scena, per una volta, non sono le famose tutine blu tanto riconoscibili sulle strade Berico-Euganee. Questa sera, infatti, gli attori del gruppo hanno abbandonato la divisa ufficiale per abiti civili, con risultati… sorprendenti. Tra camicie, maglioni e felpe colorate, molti appaiono quasi irriconoscibili: qualcuno giura di aver salutato un “nuovo iscritto”, salvo poi scoprire che era il solito compagno di pedalate, ma senza casco e occhiali!

Il copione è semplice ma efficace: saluti e strette di mano, si chiacchiera un po’, poi si sorride, infine si combatte per la sopravvivenza… dell’ultimo spicchio. Sì, perché l’agonismo, quello che fa esplodere gambe e polmoni in salita, si riaccende anche davanti ai taglieri di ottima pizza serviti dal Ristorante Divino di Maserà.

Appena arrivano a tavola i primi taglieri, i più competitivi si studiano a vicenda come in una cronometro a squadre: c’è chi dosa le forze per arrivare lucido al bis, chi tenta un attacco improvviso sul trancio “Cacio e Pepe” o sul più saporito “Divino”, e chi, da vero stratega, finge disinteresse per poi colpire al momento giusto. Nel frattempo, i veterani del gruppo sfoggiano esperienza, resistenza e appetito: un mix micidiale che non lascia scampo nemmeno al cameriere più veloce.
Il Presidente Flavio, regista e protagonista, osserva la scena con sguardo soddisfatto: il gruppo è vivo, unito e affamato, di chilometri, certo, ma anche di momenti come questi.

Verso l’epilogo dell’episodio arriva il colpo di scena finale, degno di un grande regista… quale, beh, lo lasciamo intuire.
Dal fondo della sala, come in una lenta carrellata cinematografica, vengono portati in scena gli ultimi due taglieri, gli ultimi superstiti di una lunga e gloriosa serie.
La pizza è fumante, il profumo di cipolla invade il set e risveglia energie sopite: i più resistenti alle fatiche della tavola si preparano all’assalto finale.
La lotta è serrata, gli sguardi si incrociano, le mani si muovono rapide.
Sembra che a spuntarla sia il nostro Nicola, che si ritrova nel piatto l’ultimo spicchio, di dimensioni così ragguardevoli da meritare il rispetto dell’intera platea.

Sono attimi di pura tensione narrativa: silenzio in sala, occhi puntati su Nicola, che osserva lo spicchio adagiato sul piatto, pronto per essere divorato… ma che, in un lampo di immaginazione, sembra quasi implorare un po’ di pietà, un briciolo di umanità.
L’inquadratura stringe: prima piano sullo spicchio di pizza fumante, poi lentamente sul volto concentrato di Nicola, combattuto tra istinto e coscienza, tra fame e compassione.
Ed ecco il gesto che nessuno si aspettava, un colpo di scena da Oscar.
Con nobile umiltà e spirito sportivo, Nicola posa la forchetta, sospira, e decide di risparmiare l’ultimo spicchio, salvandolo dalla fine tremenda che ha visto subire tutti i suoi predecessori.

Un atto di sacrificio che entrerà nella leggenda del gruppo, tramandato tra i tavoli come un gesto eroico da ricordare nelle prossime stagioni.
Ed è proprio questo gesto che dà il titolo all’episodio:
“Mission: Save the Last Spicchio” 🍕

Mentre i titoli di coda scorrono idealmente sulla serata, nel buio parcheggio del Ristorante Divino, il furgone della produzione, il magico furgone del Valter, con le sue inconfondibili scritte “LE TERME” sulle fiancate, rimane lì, immobile e un po’ sconsolato.
Oggi non serve il suo supporto per il nostro famoso terzo tempo: la missione è compiuta, la pizza è salva, e i nostri eroi possono finalmente concedersi il meritato riposo.
The End




Come sempre grazie Flavio, questo racconto va ad aggiungersi al romanzo con ancora qualche pagina vuota che si riempierà verso il Natale
Si sente il profumo dell’ultimo spicchio fino a Bologna! 😉