Caccia alla lepre

CACCIA ALLA LEPRE: Tutto Quello Che Ancora Non Sai! | Wild Society

Toara – Pozzolo – Pederiva – San Germano – Sossano – Teolo

Eccomi qui, ancora una volta, a commentare un nostro giro infrasettimanale in bicicletta.

Oggi alla partenza nove svogliati “atleti” che cercano la motivazione necessaria per rendere interessante un tranquillo e monotono giro in bicicletta in un grigio martedì di metà marzo.

Se anche ai ciclisti mancano gli stimoli, immaginate come sia difficile per il cronista trovare spunti per commentare e riportare in queste pagine la cronaca della giornata.

Ma non bisogna arrendersi mai, bisogna saper approfittare di ogni occasione che ci dia uno spunto di riflessione, qualcosa che, anche se apparentemente insignificante, sia degna invece di essere portata agli onori della cronaca.

E tutto arriva a chi sa aspettare ed ecco che a una fermata inaspettata, per attendere i due Paoli che si sono fermati per un piccolo inconveniente tecnico, vediamo nel campo di fronte a noi una lepre che corre libera nell’erba.

Poco più in là ne intravediamo altre che si rincorrono e giocano festose. Riusciamo a contare almeno 7 o 8 splendidi esemplari che con le loro lunghe orecchie al vento si godono lo spazio aperto.

Uno spettacolo

E’ in questo momento di contatto con la natura selvaggia che ci rendiamo conto di esserne veramente parte, o almeno, come in questo caso, spettatori ammirati.

Qualcuno avanza l’ipotesi che l’esemplare alla testa del gruppo sia una femmina e che gli inseguitori siano maschi che rispondono al richiamo dell’avvicinarsi della primavera. Ma tra di me penso che, di questi tempi, forse anche il mondo animale vive un periodo di confusione e che potrebbero essere anche tutti maschi con istinti confusi.

Una saetta dalle lunghe orecchie: la lepre comune - WWF - Panda Club

E nel mezzo di questo spettacolo ecco che accade quello che non avrei mai voluto vedere. Due di noi, che non nominerò per chiari motivi di privacy, alla vista della selvaggina e rispondendo a primordiali istinti di caccia, nonostante il giallo cartello di divieto che potete vedere in basso nella foto, hanno estratto da sotto la salopette la loro “arma” di distruzione di massa, hanno “imbracciato”, ma mi sembra esagerato per cui meglio “impugnato”, ma anche questo termine fa impressione, la loro arma chimica/batteriologica cercando di annaffiare mortalmente le povere bestiole.

Una scena sconvolgente, d’altri tempi, che dimostra ancora una volta la feroce e inutile crudeltà dell’uomo nei confronti della natura.

Un occhio attento potrà notare però lo sguardo divertito degli animali alla vista delle innocue e decisamente sproporzionate armi di distruzione di massa che farebbero ridere i polli immaginatevi le lepri.

Naturalmente ci dissociamo e gridiamo forte oltre al NO ALLA GRUERRA anche il nostro NO ALLA CACCIA

Partenza da AbanoRitz ore 09:01

Percorso: Abano, Fossona, Bastia, Lovolo, Toara, Pozzolo, Pederiva, San Germano dei Berici, Sossano, Albettone, Lovertino, Teolo, Treponti, Abano. Km 77

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è BiciFiloSerie.jpg
Condividi:

Scrivi qui un tuo commento.. anche senza nessuna registrazione..