Alla scoperta del Friuli

IL VIAGGIO

Un viaggio è un’esperienza che germoglia nella mente molto prima di salire in sella, di salire in macchina o di chiudere a chiave la porta di casa. È un sogno che prende forma tra mappe, chiacchiere e aspettative. Ogni dettaglio, dall’immaginare il profilo di una salita al pregustare un brindisi con i compagni, è già un passo nel viaggio.

E quando finalmente parte, scopri che non è solo arrivare a una meta che conta, ma ogni pedalata, ogni sosta inaspettata, ogni risata che ti fa dimenticare la fatica. È fermarsi al bordo di una strada per osservare un panorama mozzafiato, è ritrovarsi con gli amici a condividere storie intorno a un tavolo.

Il viaggio, in fondo, è vivere un sogno ad occhi aperti, lasciarsi sorprendere, scoprire che le cose più belle sono quelle che non avevi pianificato. E quando il viaggio finisce, resta con te, come un bagaglio invisibile che ti rende più ricco. Quindi sì, il viaggio è il viaggio stesso, in ogni suo attimo.

E in questo Viaggio gli infaticabili viaggiatori sono stati: Paolo, Mauro, Sebastiano, Marco, Davide, Massimo, Simone, Flavio, Valter, Sandro ed Ermanno, insieme a due amici di Abano, anche se purtroppo non tutti hanno potuto usufruire dei quattro giorni.

Giorno 1: Val d’Ampezzo – Sulle Tracce degli Dei della Bici

L’alba accarezza dolcemente il paesaggio friulano mentre il nostro piccolo plotone di ciclisti, capeggiato da un Presidente appena arrivato da Abano con Sandro e Valter, si prepara per il primo giorno di pedalate. Dopo una colazione che sprizza energia da ogni cornetto e caffè, siamo pronti per affrontare i 140 km di puro ciclismo che ci attendono. La salita verso il Passo Mauria è un’opera di teatro, con i ciclisti a formare una colonna in movimento, come un corteo liturgico verso il cielo.

La fatica inizia a farsi sentire presto, ma la vista delle cime carniche ci ricorda perché abbiamo scelto questo percorso. Ogni pedalata è un tributo al panorama, ogni respiro un brindisi alla natura. Quando il Presidente, di solito una fucina di aneddoti e battute, rimane in silenzio a bocca aperta, capiamo che il Friuli ha già fatto breccia nei nostri cuori.

Dopo una discesa vertiginosa nel fondovalle del But, tra curve sinuose e folate di vento che sembrano raccontare storie di ciclisti d’altri tempi, rientriamo ad Arta Terme, dove una cena conviviale ci attendono come un meritato premio. Il Presidente ci lascia con un sorriso sognante e uno sguardo che dice più di mille parole.

Il Percorso

Giorno 2: Alla Scoperta di Paluzza e Paularo – Il Recupero che Non Recupera

Dopo la sfida epica del primo giorno, il secondo è annunciato come un giro di “recupero”. Tuttavia, un dislivello di 2000 metri non è esattamente il mio concetto di relax. Il percorso ci porta alla scoperta di Paluzza e Paularo, con salite che mettono alla prova anche i muscoli meno arrugginiti del gruppo.

La ciclabile Alpe-Adria rappresenta un miraggio di pace tra le fatiche, con una fermata obbligatoria al BIKE-GRILL di Chiusaforte, dove un caffè e un sorriso sono tutto ciò di cui abbiamo bisogno per riprendere vigore. L’arrivo a Tolmezzo è un tripudio di soddisfazione, con le gambe che cantano vittoria e il cuore che batte al ritmo delle emozioni.

Il Percorso

Giorno 3: Sauris e la Val Pesarina – L’Incanto della Meraviglia

Il terzo giorno ci regala un percorso che può essere descritto solo come “incanto allo stato puro”. Lasciamo l’albergo con il naso all’insù, pronti ad essere sorpresi dalla bellezza del lago di Sauris e della Val Pesarina, la Valle del Tempo. Ogni curva nasconde un segreto, ogni salita una promessa di panorami mozzafiato.

La fatica è costante compagna in questa giornata, ma lo spirito del gruppo è indomabile. Valichiamo il Passo del Pura e Sella Rioda, con la determinazione di chi sa che la ricompensa è scritta nel cielo azzurro (quasi) e nei sorrisi dei compagni di viaggio. Pesariis ci accoglie come un sogno, con i suoi orologi monumentali che scandiscono il tempo di un giorno che non vorremmo finisse mai.

Il Percorso

Giorno 4: Sulle Strade del Silenzio – Un Epilogo Perfetto

L’ultima tappa si snoda su ciclabili perfette, in un ambiente che sembra dipinto dal miglior paesaggista. Pedaliamo attraverso i boschi incantati della Carnia, dove i fiumi cantano sinfonie di acqua e roccia. Il gruppo è ormai una famiglia, unita da chilometri di storie e risate, di fatiche e conquiste.

Le salite si affrontano con uno spirito nuovo, quasi di festa, mentre l’asfalto impeccabile ci spinge a danzare con le biciclette come se fossimo su un immenso palco naturale. Verzegnis e Tramonti di Sotto ci salutano con il loro fascino antico, e il rientro verso l’hotel è intriso di malinconia e soddisfazione.

Concludendo

Quattro giorni di pedalate, 491km e 9046m di dislivello, quattro giorni di emozioni che nemmeno le belle parole del Presidente, o le incantevoli immagini caricate sul sito, riusciranno a descrivere pienamente. Ciascuno di noi conserverà impresse nella memoria, e per alcuni giorni anche nei muscoli, queste salite indimenticabili e questa terra ricca di storia. Ma, d’altronde, il ciclismo è questo: un viaggio che comincia nella mente, passa su due ruote e finisce nel cuore. E noi, non più giovani ma indomiti, sappiamo che ogni pedalata è una scommessa vinta contro il tempo.

Qui il link a tutte le foto del Friuli

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