Pasquetta 2025

BUFFET MARE E MONTI

Immagine generata dalla mia I.A. (Ignoranza Artificiale) noi siamo leggermente diversi.

La Pasquetta a Sottomarina per il Gruppo LE TERME non è un’uscita: è una funzione laica. Una tradizione ciclistica che si ripete da almeno trent’anni, e che non ha bisogno di locandine, volantini, WhatsApp o segni nel cielo. È scritta nel DNA delle nostre gambe, tramandataci dai nostri “Padri Fondatori“.

Tuttavia, per evitare che qualcuno sbagli lunedì o fuso orario (è già successo), abbiamo dato appuntamento a tutti sul Ponte di Mezzavia alle ore 08:00. Cielo coperto, leggera foschia e umidità: condizioni perfette per testare la determinazione.

E non eravamo a Occhiobello

Alla testa del gruppo a fare l’andatura, il Cesare e la sua fedele “assistita”. Il traffico scarso del lunedì festivo ci permette di dividerci in due gruppi: uno davanti a testare l’aria fresca e l’altro dietro da “ride for fun”.

Ma la vera notizia è che alle prime luci dell’alba (sembra ancor prima delle 06:00) è partito il nostro nuovo mezzo di supporto e assistenza, il bianco furgone LE TERME, pilotato dal mitico Valter (quello con la V singola, perché di Valter ce n’è solo uno). Con lui, l’inseparabile Mauro Stecca, momentaneamente appiedato per colpa degli sci, ma ancora abile nell’arte del click e del finger food.

L’imponente furgone bianco con la scritta laterale Le Terme, pareva la balena di Moby Dick cavalcata dal Capitano Achab. E all’interno? Nella cambusa un tesoro degno dei pirati più golosi.

La Balena Bianca

Raggiunta la zona operativa, il Presidente riceve via radio le coordinate per il rendez-vous gastronomico. Ad attenderci a una rotonda, un personaggio da romanzo fantasy: paletta rossa in mano, acconciatura post-apocalittica, e lo sguardo di chi ha visto tutte le edizioni del Carnevale di Venezia.

Lo Spaventa-Passere

Poi, la visione:

IL BUFFET MARE E MONTI

Applausi spontanei. Occhi lucidi. Qualcuno molla il manubrio per un abbraccio. Crostini al baccalà, uova sode decorate, vol-au-vent farciti, pane e salame della tradizione Veneta, scaglie di grana rigorosamente Padano, patatine (due tipi), arachidi come se non ci fosse un domani, bibite, birra, prosecco (poca acqua ma c’era il mare a pochi passi). Per chiudere, colomba pasquale (era pasquale dunque scaduta appena ieri). Caffè ed eventuale correzione (ma solo per chi non guida).

Come non suggellare questo alto momento “sportivo” con una bella foto di gruppo!


G R A Z I E

Un ringraziamento speciale all’amico Valter Gambarato che con la sua grande generosità e attaccamento alla squadra ha fatto capire, se ce ne fosse ancora bisogno, qual è lo spirito di questo gruppo che oltre alle gesta ciclistiche si mette sempre in evidenza anche quando si tratta di far roteare i muscoli delle mascelle. Grazie a Valter ma naturalmente anche al grande Mauro Stecca per il supporto e l’allestimento del buffet (per chi non lo sapesse nei suoi trascorsi ci sono anche anni di alta ristorazione). Complimenti anche per la mise da “spaventa-passere” alla rotonda.

Se c’era bisogno di ricordare cos’è il vero spirito LE TERME, eccolo qua: pedalare insieme (in salita ognuno per se), mangiare insieme, ridere insieme. E quando serve, anche pregare insieme.

Perché proprio quando le mascelle si rilassavano e i ciclisti si abbandonavano all’abbiocco, arriva la notizia che ci spegne il sorriso: è morto Papa Francesco. Un silenzio profondo scende tra noi. Segue una preghiera, recitata sottovoce, con le mani sul manubrio (mancava Gomirato e qualcuno ha anche sbagliato qualche passo). Un momento vero, umano, sincero. Uno di quei momenti che rendono il nostro gruppo più di un gruppo.

Qualcuno fa i complimenti anche al Presidente: neanche Renzo della Proloco, l’amico di Ciano Contin, riesce a radunare in preghiera un così alto numero di veneti consenzienti.

Ciano Contin (dei Marco e Pippo)

Si rientra, con pancia e gambe piene ma l’anima pensierosa. Ecco che qualcuno (maledetto), in prossimità di casa, lancia la folle idea: “Facciamo un giro sui Colli? Castelnuono e Teolo?” E siccome LE TERME non è un gruppo, ma uno stile di vita, c’è chi risponde: “Sì, dai, così smaltiamo i crostini al baccalà, le uova sode, i vol-au-vent, il pane e salame, ecc. ecc..” e fu così che i malcapitati raggiunsero i 135km.

Eccoci alla conclusione della cronaca. Di giornate come questa ce ne vorrebbero di più. Non solo a Pasquetta, non solo nelle ricorrenze. In fondo, diciamocelo, momenti così non dovrebbero succedere solo a ogni morte di Papa.

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