Colli Asolani

Repetita iuvant

Ad un anno esatto di distanza siamo ritornati, l’anno scorso era il 29 aprile, e oggi abbiamo ripercorso le stesse strade con lo stesso piacere con cui si rilegge un bel libro o si riguarda un film che ci è particolarmente piaciuto.

Questi squarci di Veneto sono assolutamente spettacolari e la luminosità di oggi ha messo particolarmente in risalto il verde lussureggiante di queste belle e silenziose colline.

Uno spazio silenzioso e protetto, sospeso in una magica atmosfera con strade ben curate che accarezzano questi dolci pendii delimitando il bosco da un lato e il prezioso vigneto dall’altro.

Pedalare ammirando tanta bellezza riempie l’anima di emozioni che ognuno di noi percepisce in modo diverso ma a cui nessuno si può sottrarre.

Il cicloturista

Dal punto di vista del cicloturista, l’anello di cui parliamo parte da Onè di Fonte e attraversa Paderno del Grappa, Castelcucco, Collalto, Forner, La Valle, Salita alla famosa Forcella Mostaccin, Maser, salita ad Asolo, dove tradizionalmente ci fermiamo per un panino con la porchetta, Pagnano, Fonte Alta e ritorno a Onè di Fonte per un totale di circa 30 chilometri.

Per noi che partiamo da Abano Terme, arrivare da queste parti, comporta percorrere una sessantina di chilometri in pianura per poi ripeterla al ritorno per cui la nostra escursione sui Colli Asolani produce una pedalata di oltre 150 chilometri che però assicuriamo ne vale assolutamente la pena.

Le foto

Di seguito abbiamo inserito alcune foto di questa magnifica giornata che avrebbero la presunzione di descrivere i momenti chiave del nostro giro.

Il magico paesaggio

Ciclisti in bella mostra

Pausa caffè a San Martino di Lupari

La conquista della Forcella Mostaccin

Ciclisti Le Terme in movimento

La chiesetta di Sant’Antonio da Padova

La salita ad Asolo

Prima di mettersi a tavola ricordati di lavarti le mani …

Il momento della porchetta a manetta. Buon appetito


Il percorso

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Buona Pasqua

Carissimi amici del Gruppo Ciclistico Le Terme,

in occasione della Santa Pasqua, desideriamo augurare a tutti voi una gioiosa e serena festa. La Pasqua è uno dei momenti più importanti dell’anno per noi cristiani, perché celebriamo la risurrezione di Gesù Cristo, evento che segna la nostra fede e la nostra speranza.

La resurrezione rappresenta infatti la vittoria sulla morte, la prova che l’amore di Dio è più forte del male e della sofferenza. In questo senso, la Pasqua ci invita a riflettere sulla vita, sul nostro rapporto con gli altri e con il mondo, sulla misericordia e la solidarietà.

Ma questa Pasqua arriva anche in un momento in cui nel mondo vi sono molte situazioni di conflitto, in particolare nella vicina Ucraina. In questi giorni, non possiamo non pensare ai tanti fratelli e sorelle che stanno soffrendo e che vivono nell’incertezza e nella paura a causa della guerra.

Come ciclisti, sappiamo quanto il rispetto delle regole e la collaborazione siano fondamentali per una buona convivenza, sia in strada che nella società. Ci uniamo quindi al coro di quanti chiedono la pace e invitiamo tutti a fare la propria parte per costruire un futuro di dialogo e di riconciliazione.

Che in questa Pasqua possiate trovare la forza e la pace necessarie per affrontare ogni sfida, sapendo di poter contare sempre sul sostegno di tutto il gruppo e l’affetto dei vostri cari.

Buona Pasqua a tutti!

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Supereroi a Villabalzana: La Classica di Primavera

Pedalerò
A un passo da te
E fermeremo il vento come dentro agli uragani
Supereroi
Come io e te
Se avrai paura allora stringimi le mani
Perché siamo invincibili, vicini
E ovunque andrò sarai con me
Supereroi
Solo io e te
Due gocce di pioggia
Che salvano il mondo dalle nuvole

Abbiamo tutti ancora negli occhi le belle immagini della “Classica di Primavera” di ieri che è partita da Milano e arrivata a Sanremo tra due ali di folla festante ad applaudire meritatamente il forte corridore olandese Mathieu van der Poel del team Alpecin-Deceuninck.

Eccoci invece oggi a voler commentare la nostra più tradizionale domenica in bicicletta.

Per la nostra cronaca non è facile passare da un ciclismo professionistico con atleti giovani e preparatissimi che sfrecciano a medie per noi inaccessibili, alle nostre “performance”, le nostre pedalate domenicali, più tranquille, che pur utilizzando lo stesso attrezzo sportivo è di fatto un altro sport. Per noi è comunque motivo di vanto mantenere tutto il gruppo ad una velocità che ci faccia arrivare al traguardo tutti assieme divertendoci e condividendo la nostra passione.

La “tappa” di oggi prevedeva un percorso di circa 75 km che partendo da Abano Terme si sarebbe allungato fino alle porte di Vicenza per poi salire sulla dorsale che porta a Villabalzana e da li, con un paio di strappetti, a Monte San Giovanni e quindi a Barbarano e rientro sui nostri Colli Euganei superando il mitico (Hors Catégorie) Passo del Monte Cereo prima di rientrare ad Abano.

Alla partenza sono stati contati 28 partecipanti a cui se ne sono aggiunti altri 3 “strada facendo” (come la nota canzone di Baglioni) per cui in totale di 31, come gli anni di Cristo (due anni prima di morire).

La “corsa” è stata subito gestita dal Presidente che messosi alla testa del gruppo ha cercato di dettare i tempi e la velocità concordata via radio con la coda del gruppo con il prode Maron. Dalla pancia del gruppo il “Beppone” scalpitava per riprendersi il ruolo di “trainante” per cui con un atto di estrema generosità e anche per non contraddire il santo patrono del giorno (San Giuseppe), il presidente gli concede la tanto agognata posizione di vertice. Sotto la potente spinta del Beppone, il gruppo prende ben presto velocità e raggiunge in un battito di ciglia l’inizio della salita.

La salita verso Villabalzana viene affrontata a “tutta” dalla prima parte del gruppo mentre la seconda parte si attarda discutendo di orti e semine varie, di ortaggi e raccolti di erbette spontanee, di concimazioni e trattamenti antiparassitari (forse è proprio per questo motivo che i primi se ne sono andati di corsa).

MARONMAN

Ricompattato il gruppo al bivio di Villabalzana con l’arrivo anche dei “coltivatori diretti”, su uno strappo all’interno del boschetto, succede quello che mai avremmo voluto succedesse:

Cappuccetto rosso ci ha attraversato la strada? Nooo!!
Il lupo cattivo è uscito dalla boscaglia e si è mangiato Cappuccetto Rosso? Nooo!!

Peggio, molto peggio, Raffaele, spingendo sui pedali con la sua inaudita potenza ha letteralmente divelto il forcellino del cambio rimanendo bloccato senza nessuna possibilità di rimontare in sella pedalando e come se non bastasse in quel punto del bosco la radio non prendeva così come il cellulare e dunque nessuna possibilità di chiedere aiuto a chi stava davanti.

Ed è in questo preciso istante che succede quello che voi, comuni mortali, non avete ne visto e nemmeno immaginato fino ad oggi. Uscito dal nulla, e non c’era nemmeno la classica cabina telefonica dove entrano i supereroi per cambiarsi, ecco che compare il nostro nuovo Supereroe, il nostro uomo di colore, arriva MARONMAN che con determinazione e un pizzico di spavalderia tira fuori dalla borsa la sua arma segreta:

LA CORDA TRAINO PER BICICLETTE

Si avete capito bene la corda da traino per biciclette.

Quella che fino a qualche tempo fa era solo una battuta per prendere in giro i più lenti, oggi è diventata realtà. Prontamente collegate le due estremità della corda alle biciclette ed ecco che il fiero Maronman salta in sella alla sua bicicletta con propulsione assistita e invita l’incredulo e rassegnato Raffaele a fare altrettanto con la sua.

Dopo un primo tentativo di proseguire verso la salita in questa inconsueta configurazione hanno deciso di desistere e di rientrare ad Abano. Li attendevano almeno una trentina di chilometri, con il nostro Supereroe Maronman a trainare l’impotente ed l’imbarazzato Raffele caricato di peso (morto) sulla sua bicicletta. Sono rientrati con solamente un diecina di minuti di ritardo rispetto al gruppo… Bravi, anzi no, bravo Paolo anche se personalmente avrei fatto pedale Raffaele e sarei salito io sulla bicicletta trainata.

Complimenti al mitico Paolo Maron sempre indiscusso protagonista nelle nostre uscite per le sue mille risorse e per la grande generosità con cui ci assiste sempre. Per i prossimi giri potremmo proporre di trainare anche Mauro che è infortunato. operato al ginocchio e non può pedalare. Sarebbe veramente un bel gesto di altruismo.

All’s well that ends well

Tutto è bene quel che finisce bene dicono gli inglesi e dunque, per festeggiare il buon esito delle nostra uscita domenicale, ci siamo fermati al bar di Abano aprendo così ufficialmente anche la nostra stagione degli aperitivi post corsa.

Alla ripartenza dal bar avrei avuto bisogno anch’io di qualcuno che mi trainasse a casa, ma Maronman era già volato via…

per
LE TERME
HIP, HIP, HURRA’

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Addio ad un amico, addio Pino

Pino Moro

È con grande tristezza che vi annuncio la scomparsa del nostro amico ciclista Pino Moro, che è stato vittima qualche giorno fa di un ictus. Pino lottava da allora per la sua vita, ma purtroppo non ce l’ha fatta.

Pino era un grande campione di umiltà, sempre disponibile e gentile con tutti, e un vincente in molte delle corse a cui ha partecipato.

Nel 2010 ha conquistato il titolo di Campione del Mondo nella sua categoria, dimostrando la sua abilità e la sua passione per il ciclismo.

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Era un membro apprezzato del nostro gruppo ciclistico, sempre pronto a condividere la sua esperienza e la sua passione per lo sport.

La sua scomparsa ci lascia un grande vuoto nel cuore, ma il ricordo di Pino Moro rimarrà sempre vivo tra di noi. Ci mancherà il suo sorriso, la sua generosità e il suo spirito sportivo.

Ci uniamo nel dolore alla sua famiglia e ai suoi cari, e cercheremo di ricordare Pino come il grande campione e l’amico speciale che è stato per tutti noi. Grazie, Pino, per tutto quello che hai fatto per noi e per il ciclismo.

Riposa in pace

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