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Vendemmia a Soave e Monte Calvarina

Oggi sarò di poche parole

Grappoli d’uva matura

Foto di gruppo Le Terme a Lonigo

Visita al Santuario S. Maria dei Miracoli (Lonigo)

Ingresso trionfale a Soave (con musica)

Braccianti improvvisati alla vendemmia o esperti agronomi?

L’analisi sensoriale dell’uva consiste nell’assaggio degli acini al fine di valutarne la maturità e decidere la data di vendemmia

Continua la maledizione del Presidente

Senza Parole (#*$@*%+!)

Riepilogo del bel giro


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Il Granchio Blu Termale

Una nuova specie di granchio blu ha invaso la laguna di Venezia

E’ ufficiale, un numeroso gruppo di granchi blu è stato visto questa mattina a Chioggia e Sottomarina.

Si tratta quasi sicuramente di una mutazione di questo particolare granchio che la comunità scientifica non riesce a spiegare. Difficile identificarne la provenienza, ma sembra possa provenire direttamente dalla Zona Termale di Abano e Montegrotto anche se qualche avvistamento era stato fatto nei giorni scorsi sulle Colline Bolognesi.

La mutazione potrebbe essere stata causata dai vapori solfurei che si sprigionano dalle vasche termali e per questo è stato attribuito loro il nome scientifico di “Cancer caeruleus thermalis“.

Eccone alcuni stravaganti esemplari sul molo di Chioggia.

Ora, veniamo alle caratteristiche più divertenti di questi granchi blu.

Non si tratta di crostacei comuni: questi instancabili divoratori di cozze e vongole sono molto fashion. Sul petto sfoggiano con orgoglio due strisce di colore arancione e azzurro, rendendo tutti gli altri granchi verdi d’invidia.

Gli esemplari si differenziano tra di loro per avere sul capo una specie di protezione di vari colori che i ricercatori hanno denominato “caschetto” mentre su due delle otto zampe portano una specie di calzatura che però sembra non dare molta stabilità sulla terraferma.

Si pensa che il colore di queste “scarpette” sia indicativo delle preferenze sessuali degli esemplari. Le femmine, per esempio, sembrano prediligere il bianco, mentre i maschi optano per il nero. Per quanto riguarda gli altri colori, beh, sembrerebbe che anche nella vita sottomarina ci sia spazio per qualche ambiguità!

Sono instancabili e particolarmente veloci se montati su una specie di bicicletta perché riescono a mulinare velocissimamente le loro otto zampette che possono alternare ai pedali. Quindi, se vi trovate a Chioggia e Sottomarina, non sorprendetevi se vedete questi eccentrici crostacei sfrecciare lungo la pista ciclabile locale.

In conclusione, la laguna di Venezia è stata sorpresa da un’invasione insolita ma divertente, grazie a questi granchi blu che hanno portato un tocco di colore e originalità nella vita sottomarina (ma anche a quella di Chioggia).

Chi l’avrebbe mai detto che il mondo dei granchi potesse essere così interessante e sorprendente? La natura, come al solito, continua a stupirci con le sue stranezze e i suoi capricci, e noi non possiamo fare altro che ammirare la bellezza di queste creature eccentriche ma a quanto pare molto socievoli.

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Nuovi Orizzonti

Era intorno il sentore di queste colline,
una voce di tempi perduti.

Cesare Pavese

🎵 🎵 Ma quanto è bello andare in giro
per i colli bolognesi,
🎵 se hai una Bici Special che
ti toglie i problemi…🚲

Orizzonti

Allargare i propri orizzonti e scoprire nuovi luoghi possono arricchire la nostra vita in modi inaspettati.

Oggi abbiamo percorso strade a noi sconosciute e scalato colline di cui avevamo solo sentito parlare nelle poesie o in qualche canzone.

A una sola ora di macchina da casa, paesaggi nuovi, diversi, con un loro particolare fascino. Tavolozze di colori che la natura, unita alla sapiente mano dell’uomo, ha saputo modellare, dando a queste colline un aspetto singolare che le contraddistingue da tutte. Sicuramente diverse dai nostri amati Colli Euganei o Berici.

Il Percorso

Abbiamo disegnato questo percorso ispirati dalla Granfondo dell’Uva, con piccole deviazioni dovute a qualche interruzione e ai numerosi cantieri per il ripristino delle strade dopo i violenti nubifragi di maggio. È straziante vedere come frane e smottamenti abbiano cambiato il volto di queste zone, lasciando ferite ancora aperte e tante cicatrici.

Gli Interpreti

A questa nuova avventura hanno risposto presente nove determinati ciclisti a cui dobbiamo aggiungere la macchina di supporto guidata dall’insostituibile uomo di colore (Maron) e dal ormai noto fotografo Mauro.

Da sinistra: Paolo, Simone, Mauro 1°, Valter, Flavio (io), Francesco, Monica, Marco e Mauro 2°.

Il Paesaggio

Difficile, almeno per me, descrivere a parole le sensazioni e le emozioni che questi orizzonti ti lasciano dentro, ma su tutte porteremo a casa la percezione di spazi aperti, di grandi orizzonti ondulati dalle colline e dalle alture che in lontananza acquistano colori sempre più tenui. Ma soprattutto il sentore di pace, di serenità e dei tempi perduti che queste antiche strade trasudano.

INCONTRI

Il Pedale Bolognese

Nel primo tratto del nostro percorso, abbiamo incontrato un gruppo di ciclisti di Bologna, il Pedale Bolognese, con il quale abbiamo condiviso il tratto che va da Botteghino di Zocca a Zena. Ci hanno chiesto di mandare loro alcune delle foto scattate dall’ammiraglia, che abbiamo già inviato, invitandoli a venirci a trovare nei nostri Euganei o Berici.

La Via degli Dei

Un cammino da Bologna a Firenze attraverso gli Appennini

Nel tratto che va da Madonna dei Fornelli a Monzuno e oltre, tanti incontri con viaggiatori che, con i loro zaini in spalla, stanno attraversando queste meravigliose colline. A tutti abbiamo rivolto il nostro saluto ricambiato spesso da incitamenti e perfino da qualche applauso.

Conclusione

Certo! Siamo rimasti incantati dall’entusiasmante avventura che abbiamo vissuto. La sensazione di scoprire nuovi luoghi e vivere esperienze uniche è stata semplicemente indimenticabile. La bellezza dei paesaggi che si aprono di fronte ai nostri occhi ha lasciato senza parole, mentre l’aria fresca e pulita ha rigenerato il nostro spirito. Questa esperienza ci ha insegnato l’importanza di aprire la mente e abbracciare le differenze che arricchiscono la nostra vita. Non vediamo l’ora di tornare in questi luoghi incredibili per esplorarne ancora di più e creare nuovi ricordi indimenticabili.

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Il Lancio delle Puntine da Disegno

Una nuova Specialità Olimpica

Mentre il mondo degli sport olimpici continua a sorprenderci con nuove discipline eccentriche, c’è una novità che sta letteralmente puntando dritto al cuore delle Olimpiadi: il lancio delle puntine da disegno tra infami automobilisti e ciclisti!

In una mossa audace da parte del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il lancio delle puntine da disegno è stato introdotto come una disciplina sportiva che mette alla prova la mira, la precisione e il coraggio degli infami automobilisti e dei ciclisti. L’obiettivo? Far scivolare o forare i ciclisti usando le puntine da disegno, mentre i corridori sfrecciano per le strade di montagna e collina.

Le regole del gioco sono semplici: gli infami automobilisti si nascondono lungo il percorso delle gare di ciclismo, armati di puntine da disegno affilate come frecce pronte a scagliare contro i pneumatici delle biciclette. I ciclisti, d’altro canto, devono concentrarsi sulla strada cercando disperatamente di individuare ed evitare queste punture sorprendenti e pericolose mentre pedalano a tutta velocità per le tortuose strade di montagna.

Le sfide che questa nuova specialità olimpica offre non sono da sottovalutare. I maledetti automobilisti devono dimostrare una mira precisa e una buona conoscenza delle traiettorie, mentre i ciclisti devono sfoderare abilità acrobatiche e nervi saldi per evitare i le puntine da disegno sparse sull’asfalto.

Queste sono solo alcune raccolte oggi sulla Scudelletta a Barbarano.

Nonostante la sua innegabile stranezza, il lancio delle puntine da disegno è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico. Il fervore dei tifosi cresce quando i ciclisti sfrecciano a velocità incredibili e i bastardi automobilisti scagliano puntine da disegno con una precisione da far invidia a Robin Hood.

Tuttavia, questa nuova specialità non è esente da controversie. Alcuni critici sostengono che mettere a rischio la sicurezza dei ciclisti e promuovere comportamenti pericolosi sulle strade non sia appropriato per un evento olimpico. Altri, invece, vedono nel lancio delle puntine da disegno una via per far emergere nuovi talenti e una scusa per divertirsi in modo pungente.

In ogni caso, una cosa è certa: il lancio delle puntine da disegno è destinato a far discutere e a offrire momenti di pura adrenalina nelle ormai prossime Olimpiadi di Parigi. Mentre si attende di vedere come questa disciplina si sviluppa, preparatevi a tifare per i vostri lanciatori e ciclisti preferiti, nella speranza che almeno i Gloriosi Ciclisti del gruppo Le Terme riescano a rimanere indenni e, perché no, a fare centro nella storia olimpica!

Gruppo Ciclicti LE TERME a Monte Berico

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