Programma settimana nr. 26

Riprendiamo la normale attività del Gruppo Le Terme.

Si inizia martedì 28 giugno con un giro tranquillo di recupero, dopo lo sforzo del lungo week end scorso; si continua poi con la bella ed impegnativa pedalata di giovedì 30 giugno a Cortina d’Ampezzo per concludere infine la nostra settimana domenica 3 luglio con un passaggio a Soave.

Anche questa settimana abbiamo molte candeline da soffiare. Festeggia infatti il compleanno il nostro amico:

Venerdì 1 Luglio Zecchiato Claudio

Tanti auguri da tutto il Gruppo le Terme per tante altre pedalate in compagnia.

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Giornata di recupero attivo

Dopo le quattro giornate consecutive dell’ultimo fine settimana ci meritiamo una giornata di recupero.

Non abbiamo previsto nessun giro particolare e lasceremo tutti liberi di organizzarsi, singolarmente o in compagnia, per un giretto sciogli muscoli.

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Cortina e le Tre Cime di Lavaredo

Partenza da AbanoRitz ore 06:00
Parcheggio a San Vito di Cadore: Campo Sportivo – Via al Lago 73
Partenza da San Vito di Cadore ore 09:00

Percorso: San Vito di Cadore, Cortina, Passo Tre Croci, Misurina, Tre Cime di Lavaredo, Carbonin, Cimabanche, Fiames, Cortina, San Vito di Cadore.

Altimetria Tre Cime di Lavaredo

Chi non volesse affrontare la dura salita alle Tre Cime di Lavaredo potrebbe proseguire da Misurina verso il Lago di Landro e il Lago di Dobbiaco per ricongiungersi poi con il gruppo a Carbonin.
Distanza per tutti circa 80km dislivello 1900m

Percorso GPX: Cortina

Dubbi sul METEO?
Temperature, precipitazioni, vento, bollettino neve, valanghe, maree, terremoti e gravidanze indesiderate: controlla quì:

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SOAVE

Dopo vari tentativi proponiamo il bel giro di Soave di domenica per dar modo anche a chi lavora di visitare in bicicletta uno dei Borghi più belli d’Italia.

Partenza da AbanoRitz ore 07:00

Percorso: Abano, Fossona, Bastia, Albettone, Sossano, Orgiano, Lonigo, San Bonifacio, Soave, Fittà, Pergola, Gambellara, Montebello Vic. Brendola, Perarolo, Militare, Longara, Montegalda, Fossona, Abano. Distanza km 126 dislivello +714m.

Percorso Gpx: Soave

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Discovery Veneto 3022

Episodio nr. 4: I CINQUE PIANETI

Spazio: ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare LeTerme. La sua missione è quella di esplorare strani mondi alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà per arrivare coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto prima.

Diario del Capitano James F. S. Kirk, data stellare 3022.6.26, oggi è il nostro quarto giorno nello spazio profondo ai confini della galassia chiamata Veneto. La nostra missione si conclude oggi e in serata abbiamo organizzato un incontro per festeggiare l’occasione.

Montgommery Scott l’ingegnere di bordo

Il nostro ingegnere, Sig. Montigommery Scott, dopo aver passato tutta la notte con un bicchiere di “vino” recuperato dalla missione di ieri nel pianeta “Verona”, è riuscito a riparare anche il nostro teletrasporto dandoci così la possibilità di completare la nostra missione visitando, nel nostro ultimo giorno, ben cinque dei sette pianeti abitati della Galassia Veneto.

I cinque pianeti, che qui chiamano province sono: Padova, Venezia, Rovigo, Verona e Vicenza. Le civiltà che vi abitano sono chiamate “I Veneti” e sono da tempo immemorabile sotto la guida del Supremo Governatore Zaja Primo (e speriamo anche l’ultimo) che controlla questa parte di universo con i suoi seguaci chiamati ” Lecchisti Veneti” (spero si scriva così).

Le popolazioni, pur con cadenze e sfumature diverse, usano la stessa lingua il “dialeto veneto” e difficilmente riuscirete a sentirli parlare correttamente la lingua ufficiale della Federazione: l’Italiano.

Nei millenni le differenti popolazioni si sono evolute in modi diversi e ora sono universalmente riconosciuti come: Veneziani, gran Signori; Padovani, gran dotori; Visentini, magna gati; Veronesi, tuti mati; Rovigòti, baco e pipe (bevitori e fumatori incalliti).

La nostra esplorazione stamattina è iniziata da Abano Terme nel Pianeta Padova e di seguito ci siamo teletrasportati in località Cona e Conetta nel pianeta Venezia. Il teletrasporto però non funziona ancora perfettamente, e ci siamo ritrovati a Boara Pisani nel pianeta Padova anche se vicinissimo al Rovigo. Qui abbiamo deciso di fare una pausa con caffè e macchiatoni (altre strane bevande in uso nella galassia veneto ma non voglio dilungarmi).

Buona notizia il rientro tra l’equipaggio di Simonetta assente da qualche giorno per un incontro ravvicinato del terzo tipo con un asteroide che gli ha attraversato la strada colpendola in fronte.

Altro salto nello spazio e ci ritroviamo ora tutti a Lendinara nel pianeta Rovigo dove abbiamo fatto scorta di acqua ed altri generi di prima necessità. Con il successivo salto nello spazio il teletrasporto ha nuovamente un’avaria ed al successivo appuntamento a Cologna Veneta nel pianeta di Verona siamo rimasti solamente in quattro: il Capitano Kirck, il nostromo di colore (Maron), l’uomo del monte (Del Col) e lo stagista Raffaele (altra astronave per cui altra divisa).

Tutto il resto dell’equipaggio crediamo stia ancora vagando, smaterializzato nello spazio infinito e sono ridotte al lumicino le probabilità di poterli recuperare in tempo utile per la serata.

I quattro sopravvissuti decidono dunque di effettuare, a loro rischio e pericolo, gli ultimi due salti; il primo ad Orgiano nel pianeta Vicenza e l’ultimo di ritorno ad Abano Terme nel pianeta Padova.

La visita in successione dei cinque pianeti ci ha dato modo di constatarne le diverse conformazioni morfologiche e le attitudini degli abitanti anche se in tutti era prevalente la propensione all’agricoltura avendo visto immense distese di campi coltivati a regola d’arte.

Abbiamo portato a termine la nostra missione ma ci manca ancora un ultimo passaggio: il passaggio dal famoso passo del Cereo di cui si parla in tutto l’universo conosciuto.

E d’altronde si sa:

Per il giro dea Galassia,
il Cereo non si tralassia

Ed è arrivato il momento dei saluti e dei ringraziamenti a tutti i partecipanti di questa nuova avventura della nave stellare LeTerme e del suo equipaggio. Ognuno di loro ha dato il proprio contributo per la buona riuscita di questa impresa spaziale che ci ripromettiamo di ripetere l’anno prossimo.

Grazie e complimenti a tutti

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Discovery Veneto 3022

Episodio nr. 3: IL LAGO

La squadra al gran completo

Spazio: ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare LeTerme. La sua missione è quella di esplorare strani mondi alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà per arrivare coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto prima.

Diario del Capitano James F. S. Kirk, data stellare 3022.6.25, oggi è il nostro terzo giorno nello spazio profondo ai confini della galassia chiamata Veneto. Rimanendo ai bordi della galassia nella lontana provincia di Verona siamo venuti in contatto con nuovi monti, salite e paesaggi a noi finora sconosciuti.

Siamo atterrati alle primi luci dell’alba, che su questo grazioso pianeta si ripete ogni 24 ore, sempre la mattina presto. Da alcune tabelle sulla strada abbiamo capito che la località si chiama Sommacampagna. Abbiamo parcheggiato le nostre navicelle in un tranquillo parcheggio vicino alla graziosa Villa Venier (non credo fosse di proprietà della famosa Zia Mara) e abbiamo scaricato le bicicletta che abbiamo deciso di usare anche oggi per esplorare i dintorni.

Il catino del Garda

Anche su questo pianeta il percorso è stato abbastanza difficile a causa di continue discese e risalite su collinette tutte ricoperte da una coltivazione che gli alieni di queste parti usano per produrre un liquido che chiamano “vino” che, come la birra di ieri, bevuto fresco è piaciuto molto a tutto l’equipaggio.

L’equipaggio sbarcato sul pianeta alieno

Quello che più ci ha colpito di questo nuovo pianeta è aver trovato una grande massa d’acqua contenuta tra le montagne che la delimitavano come un grande catino. Abbiamo scoperto da alcune antiche iscrizioni che il grande catino viene chiamato “Lago” e nello specifico questo è il “Lago di Garda“.

Lo specchio d’acqua

Il colore dell’acqua rifletteva il bel colore azzurro del cielo che è stato illuminato per tutto il giorno dalla stella che illumina, riscalda e da vita a questo pianeta.

La stella qui la chiamano “sole” e oggi riscaldava l’atmosfera del pianeta in modo molto pericoloso per noi che veniamo da mondi lontani, fortunatamente però le nostre nuove tute riescono a darci un po’ di refrigerio.

Le nuove tute da sbarco con rigonfiamento addominale per la refrigerazione.

Superando la montagna, che dal lato occidentale sembrava immergersi nel lago, il paesaggio è cambiato repentinamente e siamo passati dalla vista dell’ameno catino a verdi pascoli dove strani animali quadrupedi con lunghe corna sul capo brucavano beatamente dei verdi fili d’erba che anche qui stranamente chiamano erba.

G. Pascoli

Il pedalare per ore ci ha messo un po’ d’appetito per cui ci siamo fermati in una stazione di servizio per biciclette dove servivano pezzi di pane con all’interno dei prodotti locali che chiamano affettati (forse perché vengono tagliati a fette). Abbiamo accompagnato questa strana specie di ricarica con delle fresche “birrozze”.

La stazione disservizio

Dopo la ricarica siamo ritornati alle nostre navicelle che distavano circa 30 anni luce. Le nostre tute sembravano aver perso la loro capacità raffreddamento o forse il pianeta si era avvicinato pericolosamente alla sua stella. L’aumento di temperatura ha avuto su qualcuno di noi degli spiacevoli effetti collaterali quali ingiustificati momenti di nervosismo, difficoltà di orientamento, perdita di potenza ed eccessiva sudorazione. Abbiamo cercato invano dei distributori d’acqua lungo il percorso ma alla fine ci siamo dovuti accontentare di altre birre per riportare tutto alla normalità.

Anche la strumentazione in dotazione sembrava non funzionare al meglio, I nostri antichi “Garmin” alternavano svolte a destra e a sinistra mandando in tilt il malcapitato responsabile della navigazione di turno.

Siamo rientrati alle ore 16:05 (locali) alla nostra astronave interstellare che ci trasporterà domani su altri mondi da esplorare a completamento della nostra missione di quattro giorni ai confini della Galassia Veneto.

Domani sera, dopo i festeggiamenti di fine missione, scriverò il mio nuovo rapporto.

Lunga vita e prosperità

Passo e chiudo……

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Discovery Veneto 2022

La nave interstellare LeTerme la prima nave della Federazione dotata di propulsione a curvatura

Spazio: ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare LeTerme. La sua missione è quella di esplorare strani mondi alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà per arrivare coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto prima.

Diario del Capitano James F. S. Kirk, data stellare 3022.6.24, oggi è il nostro secondo giorno nello spazio profondo ai confini della galassia chiamata Veneto. Ai bordi della galassia nella lontana provincia di Vicenza siamo venuti in contatto con nuovi monti, salite e paesaggi a noi finora sconosciuti.

Purtroppo il teletrasporto oggi non funzionava e così siamo stati costretti ad usare strani veicoli a propulsione muscolare che prendevano una buona velocità in discesa ma che in salita, a causa di una straordinaria forza di gravità riscontrata in questa parte di universo, si muovevano molto lentamente richiedendo inoltre uno sforzo particolarmente impegnato da parte dell’unico passeggiero. Questo antichissimo mezzo di trasporto sembra si chiamasse “Bicicletta” o “BdC” e risulta sia stato molto usato in questa galassia nei secoli scorsi.

Le biciclette o BdC

La popolazione del pianeta è risultata molto cordiale e accogliente. Lungo il nostro percorso in bicicletta abbiamo incontrato molti veicoli che suonavano i loro clacson festosi e molti sporgevano le braccia dal finestrino con ampi gesti di dita e mani che abbiamo interpretato di saluto e benvenuto.

Veicoli festanti incontrati lungo il percorso

Le biciclette sono a emissione zero e non consumano energia ma il passeggero sarà costretto a una ricarica almeno ogni 30/40 chilometri (1km = 1000 metri terrestri). La ricarica più usata sembra sia stata una bevanda di un colore giallognolo, con schiuma e bollicine che andava bevuta fresca in massimo 3 lunghi sorsi. Gli abitanti di questo pianeta sembra la chiamassero “birrazza” o “birrozzo” non abbiamo ben capito ma d’altronde siamo venuti in questa parte di universo proprio per esplorare nuovi mondi e conoscere nuove civiltà e relative abitudini.

La Birrazze

Il primo ufficiale, Signor Spock, ha avuto qualche problema al momento dell’ordinazione delle birre perché lui, che è notoriamente astemio, voleva solo augurare lunga vita e prosperità al cameriere ma questo ha interpretato male il suo gesto con le mani e gli ha portato 2 birre, in caffè lungo e un macchiatone.

Primo Ufficiale Signor Spock

Tutto il personale e gli ufficiali di bordo, compreso il signor Spock, che sono scesi su questo pianeta con le inconfondibili divise dai colori della flotta spaziale, sono rimasti favorevolmente soddisfatti di questa nuova esperienza e si sono ripromessi di portare nella nave stellare i prototipi di queste biciclette e alcuni fusti di questa deliziosa bevanda aliena.

Il personale sceso sul pianeta intento a prendere appunti e a fare rilevazioni.

Continueremo anche nei prossimi giorni l’esplorazione di questa galassia e sarà premura del capitano relazionare la Federazione Interstellare su eventuali nuove scoperte. Passo e chiudo.

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