Come dacalendarioper la prossima domenica è prevista la bella salita a Villabalzana.
Partenza come di consuetudine alle ore 08:01 all’AbanoRitz.
PERCORSO: Abano, Fossona, Longare, Villabalzana (attenzione Fontana acqua chiusa),Dx x Soghe, San Giovanni in Monte, Scudelletta, Villette, Pozzolo, Dx x San Donato, Barbarano, Monticello, Bastia, Monte Cereo, Treponti, Praglia e Rientro ad Abano. 80 km e 670m di dislivello
Dopo la pausa forzata del 2020, causata dal Covid-19, il decano Presidente del Comitato Organizzatore del “Giro della Bassa” il nostro Capitan Santino non vedeva l’ora di ripristinare i festeggiamenti Ferragostiani a cui tiene tanto. Purtroppo una fatale caduta in bicicletta ne ha minato i programmi e ha dovuto dare forfait.
Ma è a questo punto che il proverbiale spirito di amicizia, sportività e organizzazione del Gruppo Ciclistico LE TERME ha preso di petto la situazione e si è sostituito a Capitan Santino nell’organizzare il tradizionale evento.
Questa mattina, puntuale come il campanile di Montegrotto sincronizzato con quelli di Mezzavia e Terradura, con le borracce cariche di entusiasmo (e basta), ci siamo ritrovati numerosi sul Ponte di Mezzavia per dar luogo alla tradizionale “Passeggiata in bici” che ci avrebbe portato, dopo una cinquantina di chilometri, alla nostra Festa di Ferragosto.
Il Presidente, Flavio Salmistraro, per non dare a nessuno la possibilità di disquisire sul percorso proponendo varianti più o meno opportune, si è messo subito alla testa del Gruppo guidandolo in fila indiana alla velocità concordata con il “Gruppo dei Saggi” sulle stradine della Bassa Padovana che inspiegabilmente vengono utilizzate molto di rado per i nostri giri in bicicletta .
La traccia dello stesso giro, registrata dal Garmin lo scorso anno, ha agevolato il lavoro del Presidente che ha potuto così pavoneggiarsi facendo credere a tutti di conoscere tutte quelle strade come le sue tasche (in verità seguiva ciecamente le indicazioni del fido navigatore).
Per arrivare puntuali al nostro appuntamento abbiamo dovuto inventarci un paio di soste. La prima, una breve sosta idraulica a cui pochi, forse per vergogna, hanno aderito e una seconda in località Pontemanco, dove tra i ricordi giovanili di spericolati tuffi dal ponte, siamo riusciti a fare anche un paio di foto di Gruppo. Un’interessante sguardo all’ Oratorio della Beata Vergine Annunciata alla adiacente villa e via verso il nostro appuntamento.
Ad aspettarci presso la struttura sportiva di Terradura alcuni nostri compagni che si sono sacrificati, rinunciando alla tanto agognata passeggiata in bicicletta, per allestire in modo perfetto la “location” dei nostri festeggiamenti.
Corsa ad ostacoli al buffet, lotta greco-romana per avvicinarsi ai vassoi, scatti dai blocchi degni del miglior Marcell Jacobs e le bottiglie che passavano di mano in mano come alla staffetta dei 4×100. Dopo tanti sacrifici anche quest’anno il Gruppo Ciclistico LE TERME si può fregiare del titolo di CAMPIONI OLIMPICI 2021 di abbuffata a squadre (secondi manco a dirlo ancora una volta gli inglesi che stanno ancora rosicando).
Tra sorrisi, saluti, applausi, complimenti e l’assordante Hip Hip Hurrà di Roberto mi sono dimenticato di leggere persino il discorso che con molta fatica mi ero preparato e che vorrei riassumere di seguito:
Grazie a tutti indistintamente, a tutti coloro che hanno voluto partecipare a questo nostro evento che è stato per lunghi anni una tradizione e che vogliamo assolutamente prosegua nel futuro a sigillo della fraterna amicizia che ci lega nella passione per la bicicletta.
Un grazie particolare agli amici, che pur non essendo iscritti alla nostra società, hanno voluto partecipare testimoniando un profondo legame di simpatia nei nostri confronti (per loro sono già aperte le pre-iscrizioni al nostro Gruppo per il 2022).
Un grandissimo grazie a chi si è adoperato in modo fattivo per la buona riuscita della Festa con un riconoscimento particolare a Roberto Gomirato, Giorgio Mattiolo, Paolo Gobbin, Ivano Ribola a cui, immodestamente, mi aggiungo anch’io (qui sento anche a distanza il vostro fragoroso applauso).
Un pensiero va a chi ci sarebbe sicuramente stato ma che non potrà più esserci; il nostro Amico Sandro che ci avrà seguito da lassù assieme a tutti gli amici che in passato hanno seminato per questo importante “raccolto”.
Direi inoltre di fare un minuto di raccoglimento per tutti quelli che non sono potuti venire alla nostra Festa in quanto obbligati dalle famiglie a frequentare lontane, scomode, calde e pericolose località turistiche. Qui mi riferisco in particolare all’amico Pasquale Scopino e Giorgio Righetto, ai quali auguriamo un pronto rientro e per questo motivo esorto tutti a non prendere in considerazione le vacanze a cavallo di Ferragosto 2022.
Ultima breve considerazione: L’età anagrafica non conta quando si è giovani dentro, e noi lo siamo.
Concludo ripassando il testimone a Capitan Santino che l’anno prossimo riprenderà in mano la situazione organizzando al meglio la FESTA DEI CICLISTI DELLE TERME 2022 al quale confermiamo fin da ora tutto il nostro sostegno.
Solo 3 i temerari per questa impresa: Flavio Salmistraro – Paolo Maragotto -Simonetta Bernardi.
PERCORSO: Abano, Longare, Vicenza, Thiene, Arsiero, Pedescala, salita fino a Rotzo (14km al 4,9% medio), Roana, Asiago, discesa Val Rovina, Bassano, Cittadella, Limena e Abano.
Il gran caldo mi ha fuso tutti i negativi delle foto scattate.
Correva l’anno del Signore 1371. In una calda domenica mattina di agosto una piccola carovana di persone accompagnava lentamente un pesante ma signorile carro coperto, trainato da due potenti buoi bianchi, sulla polverosa strada che da Aponus raggiunge il piccolo borgo di Arquà sui colli Euganei. Il pesante avanzare del carro con le sue ruote in legno ed il rumoroso incedere tra i sassi dei sandali degli accompagnatori si fondeva con l’assordante frinito delle cicale che sembrava seguissero la silenziosa carovana.
Sono partiti alle prime luci dell’alba dalla casa che il Signore di Padova a messo a loro disposizione in Via Dietro Duomo 26/28 ed il percorso più veloce per raggiungere la nuova abitazione di Arquà è di circa 25 km, facilmente percorribili in 6 o 7 ore, ma il Signore, comodamente sdraiato sul carro e assorto tra i suoi libri, ha chiesto di passare per Aponus per vedere con i propri occhi le famose pozze termali che un Dottore suo amico, insegnante alla prestigiosa Università Patavina, descrive come miracolose anche per la sua ormai decennale dolorosa malattia.
Questa deviazione, che allunga il percorso di ulteriori 5 km e di altre 2 ore, prevede di inoltrarsi su sentieri ancor meno sicuri oltre Torreglia, Galzignano e Valsanzibio in una cornice naturale bellissima e probabilmente più pericolosa per incauti viaggiatori, ma gli accompagnatori al seguito avrebbero protetto il Signore con i loro bastoni e pugnali da eventuali attacchi di malintenzionati.
I rumori tra gli alberi, sempre più frequenti, possono essere di animali selvatici che si nascondono o scappano al loro arrivo ma anche di qualche balordo villano del posto venuto a curiosare tra i bassi cespugli per vedere, anche se solo di sfuggita, il famoso personaggio che ha deciso di venir vivere ad Arquà e che avrebbe cambiato il nome del piccolo borgo da Arquà in Arquà Petrarca.
8 Agosto 2021 (650 anni dopo)
Non temete per il mio stato mentale, lo giuro sto bene ma sono questi i pensieri che mi hanno accompagnato questa mattina, in un salto indietro nel tempo di 650 anni. Come potevano essere le stesse strade che oggi percorriamo in bicicletta 650 anni fa? Come vivevano allora i probabilmente pochi abitanti della zona? I profumi ed i rumori che oggi accompagnano i nostri giri sui Colli Euganei sono gli stessi di 650 anni fa?
Non potremmo mai avere delle risposte precise ma vivere queste emozioni durante un giro in bici ed immaginare un passato così lontano, immerso nel verde lussureggiante dei colli, nelle sensazioni, nei rumori del vento tra le foglie o di un uccello che vola via o, come stamattina, dell’assordante frinito delle cicale che ci accompagna durante una lunga, silenziosa e dura salita vale “il prezzo del biglietto” e ripaga della tanta fatica e del caldo sofferto.
Ma veniamo ora alla nuda cronaca della giornata.
Partenza puntuale da Abano alle ore 08:01 con un consistente numero di ciclisti (almeno una ventina) in direzione di Tramonte, Salita di Quota 101, passaggio a Luvigliano ammirando la famosissima Villa Vescovi (FAI), Torreglia, Galzignano, Valsanzibio con la veneziana Villa Barbarigo, immersa nel suo lussureggiante giardino, Monselice, Arquà Petrarca raggiunta seguendo la stradina sotto il Monte Ricco, Baone, Este, Salita di Calaone, vertiginosa discesa dalle “grate” fino a Valle San Giorgio, salita di Villa Beatrice (qui ho avuto le mistiche visioni descritte sopra), discesa verso Fontanafredda (qui abbiamo perso un componente del gruppo ma ritrovato sul finale), Boccon percorrendo la dorsale che costeggia la provinciale sopra Cortellà, quindi Passo del Vento con le sue impegnative rampe, Teolo, Via Bettone, Rovolon (qui abbiamo smarrito altre due pecorelle), Beppi alle scuole, Frassanelle e rientro ad Abano con aperitivo.
Il mio contachilometri indica 105km e 1150m di dislivello. (il Poeta Petrarca ha fatto meno fatica sdraiato sul suo carro).
Bellissima giornata di sport anche se oggi (chiusura dei giochi a Tokio) non ci è stata assegnata nessuna medaglia olimpica.
Appuntamento dunque a domenica prossima dove vi stupiremo con effetti speciali e una sorpresa per tutti…..
P.S. Se qualcuno volesse commentare o suggerirmi un buon dottore potrà farlo nell’apposito spazio dei COMMENTI in fondo a questa pagina e sarà per me un vero piacere leggervi.
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SERATA PAELLA
Ristorante Passaparola a Tramonte
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Aperitivo di benvenuto Antipasto di mare PAELLA Sorbetto Vino-Acqua-Caffè