I giorni della Merla

Che questi giorni di fine gennaio siano considerati i più freddi dell’anno è risaputo ma forse non tutti sanno perché si dicono i giorni della Merla.

Ok, ci pensio io …

Esistono varie e differenti leggende che fanno parte del folklore italiano e hanno le loro radici nel mito di Demetra e Persefone. I “giorni della merla” sono il 29, 30 e 31 gennaio, tre giorni in cui Gennaio o l’inverno, rappresentati nella cultura rinascimentale dalla figura dell’Appennino o vecchio, scatena la sua ira contro la merla con pioggia, nevicate e vento gelido.

Paragonando leggende antiche e calendari di altri tempi con le leggende dei “giorni della merla” e ” giorni della vecchia” si può notare che i giorni corrispondono rispettivamente al 29, 30 e 31 gennaio e al 29, 30 e 31 marzo. Una spiegazione logica sta nella confusione che può portare il mese odierno di Gennaio col mese del calendario di Romolo, dove il mese di Martius (31 giorni) secondo William Warde Fowler corrisponderebbe non all’odierno mese di Marzo ma al mese di Ianuarius (Gennaio, secondo i calendari di Macrobio, Plutarco e Ovidio); secondo i latini l’anno cominciava a Martius, che secondo Fowler non corrisponderebbe però al periodo dell’odierno Marzo, ma a quello di Gennaio.

L’origine della locuzione “giorni della merla” non è ben chiara. Ad esempio Sebastiano Pauli pubblica nel 1740 due ipotesi:

«”I giorni della Merla” in significazione di giorni freddissimi. L’origine del quel dettato dicon esser questo: dovendosi far passare oltre Po un Cannone di prima portata, nomato la Merla, s’aspettò l’occasione di questi giorni: ne’ quali, essendo il Fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giugnere all’altra riva. Altri altrimenti contano: esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne’ quali passò sopra il fiume gelato

La merla nel comignolo

Una leggenda narra di una merla e dei suoi piccoli che alla fine di gennaio trovarono rifugio in un comignolo, da cui uscirono dopo tre giorni di colore grigio o bruno-nerastro per via della cenere. Da quel giorno tutti i merli furono neri.

Questa leggenda cerca di motivare la differente colorazione delle piume tra esemplari maschi e femmine. Infatti, il merlo maschio ha una livrea completamente nera e il becco giallo, mentre la femmina è bruno-nerastra (becco incluso)

Ma veniamo a noi …

Partiti puntuali da Abano, la temperatura attorno ai 2 gradi con un fastidiosissimo venticello gelido che spirava da ovest per cui contrario per tutta la prima parte del percorso.

Ad Albettone ci siamo fermati per una foto nel bianco gelido che addobbava gli alberi spogli con i suoi merletti di ghiaccio.

Foratura di giornata

No, lo so cosa state pensando. Stavolta non è toccato allo sfortunato Presidente per cui anche la sosta per la riparazione è stata più breve.

Il Regno del Ghiaccio

Sulla via di ritorno abbiamo incontrato una giovane fanciulla che pedalava alla grande. In lontananza abbiamo visto una ragazza con fisico atletico e una lunga treccia di capelli biondi che usciva dal casco.

A quella vista, quelli di noi che hanno ancora qualche ormone in circolo, hanno fatto uno scatto che a momenti ci rimangono. Alla fine sono anche riusciti a raggiungerla e a rimanere nella sua scia per qualche chilometro. Si sa i detti popolari ci azzeccano sempre e mi pare dicesse cosi: “tira più una coda da cavallo che una coppia di buoi” .. o qualcosa di simile.

Ma chi era?

Elsa

Come? Quale Elsa? Ma la Principessa di Frozen naturalmente.

Condividi:

2 thoughts on “I giorni della Merla

Scrivi qui un tuo commento.. anche senza nessuna registrazione..