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Bel giretto un Corno!

Abano – Piazzola sul Brenta – Marostica – Lusiana – Monte Corno – Bassano – Abano

Anche questo “giretto” con figurava tra i percorsi in calendario nei nostri Giri del Zoba ma come si sa l’appetito vien mangiando (e la sete bevendo). Ed eccoci qua a commentare un giro splendido, impegnativo il giusto, con i suoi 170km (per chi parte da Abano) e circa 1400 metri di dislivello.

Paesaggi spettacolari, prati verdi, mucche e cavalli al pascolo, fitte pinete e tanta pace.

Sul Monte Corno la sensazione che più si percepisce è appunto un senso di pace e armonia della natura.

Ma per assaporare tutto questo bisogna salirci, magari in bicicletta, conquistando ogni metro, sudando ogni tornante, respirando a pieni polmoni i profumi di questa montagna che si affaccia sulla pianura padana come un palco reale sul palcoscenico della Scala di Milano alla prima serata della stagione di concerti.

Siamo partiti in undici da Abano Terme alle prime luci dell’alba (8:55) e abbiamo affrontato i primi 50 km per arrivare a Marostica non prima di aver fatto una breve pausa per una foto davanti alla principesca villa Contarini di Piazzola sul Brenta.

Al bar nella piazzetta di Marostica abbiamo fatto la nostra solita sceneggiata napoletana per ordinare i soliti 5 macchiatone, un caffè lungo macchiato caldo, uno sempre lungo ma macchiato freddo e quattro caffè normali ma con un bricchetto di latte a parte per chi, nel frattempo, cambiasse idea e volesse macchiarlo.

Per fortuna poi per pagare sono tutti molto splendidi ed il Presidente ne approfitta, raccoglie il malloppo, va a pagare e fa la cresta sul resto che andrà in un fondo cassa inesistente.

Dopo la sosta caffè inizia la lunga ma pedalabile salita di 23 chilometri che porta a Monte Corno. Salita a tratti inedita per molti di noi ma che rifaremo sicuramente in futuro.

L’arrivo a Monte Corno è comunque arrivato come il miraggio di un’oasi che si concretizza in mezzo al deserto. Con il primo caldo di stagione la sete comincia a farsi sentire e anche chi ci sente poco si aggrega volentieri alla compagnia.

Se l’ordinazione dei caffè è sempre un problema non vi racconto la difficoltà incontrata dalla gentile cameriera del rifugio nel prendere le comande dei panini. Eravamo in undici ma continuavamo ad alzare le mani a caso per contare quanti panini con soppressa, quanti con prosciutto e formaggio e quanti con porchetta. Nonostante l’evidente difficoltà la signorina non si è persa d’animo e alla fine abbiamo mangiato (quasi) tutti degli ottimi panini. Pasquale ha suggerito che il Presidente dal prossimo giovedì prenda anche le comande del pranzo al momento della conferma di partecipazione (come in ospedale si prenota il pasto per il giorno successivo). Roba da non credere…

Salutata la strabiliata cameriera ci aspettano adesso una trentina di chilometri di discesa per arrivare a Bassano e altri 50 di pianura padana per Abano. Ci godiamo la lunga discesa che attraversa Valrovina per giungere a Bassano del Grappa.

Qui la strada si fa trafficata e l’attenzione non è mai troppa. Il gruppo si divide anche per evitare di intralciare il traffico. Un paio di soste per rinfrescarci e rabboccare le nostre borracce d’acqua dove qualcuno (il solito membro anziano) sospetta che una strana sostanza sia finita in quella del Presidente che si trasforma, diventa tutto verde e con una potenza decisamente non consueta si mette alla testa del gruppo guidandolo alla destinazione.

L’incredibile Hulk (il Presidente)

Mi sembra evidente che sono tutte illazioni che un semplice controllo antidoping potrebbe tranquillamente smentire. Il Presidente non accetta la provocazione e dall’alto della sua signorilità perdona il malfidente membro anziano.

E’ evidente che questa giornata in bicicletta sarà ricordata da tutti i partecipanti alla “gita” che si vanteranno con parenti ed amici per l’impresa. Noi tutti però ci complimentiamo con noi stessi con il solito slogan: Per Le Terme hip Hip Hurrà.

Vedi o scarica qui tutte le foto del mese di maggio

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W le Mamme

Oggi si festeggiano le Mamme e noi vogliamo partire proprio da qui.

Auguri a tutte le nostre mamme, a tutte le mamme dei nostri figli, alle mamme iscritte al nostro gruppo ricordando con grande affetto e riconoscenza anche tutte le mamme che non possiamo più riabbracciare (avrei potuto scrivere che non ci sono più ma la mamma è per sempre!!).

Per ritornare alla cronaca della nostra pedalata in bicicletta cominciamo col dire che non c’era il sole e che il cielo plumbeo minacciava pioggia soprattutto in direzione della nostra destinazione. Mi piace pensare che l’intervento della Madonna del Pilastrello di Lendinara abbia scongiurato anche questo pericolo.

Alla partenza dobbiamo dire che c’era proprio un bel colpo d’occhio di maglie blu rallegrate dai nostri colori sociali. Fa sempre piacere vedere un gruppo, una squadra facilmente riconoscibile dalla maglia e la maglia del Gruppo Le Terme a noi piace tantissimo. Lungo il percorso si sono aggregati poi altri amici che hanno aumentato ulteriormente il numero dei partecipanti che credo fossero almeno una trentina.

Andatura allegra e qualche incertezza sul percorso ma tutto è proseguito senza particolari intoppi per cui siamo arrivati a Grancona, dove era prevista la consueta sosta, in tempo utile per un bel caffè. Qui, come sempre, siamo riusciti a fare la solita confusionaria ordinazione di macchiatone e caffè. La presentazione del caffè per il Presidente è stata comunque impeccabile.

Argomento del giorno in gruppo il servizio di leva e CAR (Centro Addestramento Reclute).

Abbiamo scoperto che tra le nostra file ci sono alpini, paracadutisti, avieri, artiglieri e chissà quale altro corpo e tutti con una storia da sopravvissuti da raccontare con enfasi. Persino chi non ha fatto il militare, per non sentirsi escluso dalla discussione, si è inventato appartenenza a corpi militari inesistenti e aneddoti inverosimili scatenando l’ilarità del gruppo. Qualcuno ha documentato tutto con foto d’epoca:

Viste le foto pervenute potremmo davvero raccogliere le foto degli iscritti al tempo della leva militare e fare votare il più bel ragazzotto dalle nostre lettrici anche se mi pare già chiaro che parto avvantaggiato.

Siamo rientrati ad Abano alla velocità della luce (si fa per dire perché siamo stati un po’ sotto i 299.792,458 metri al secondo) per un totale di oltre 100 km che per dei riservisti non è per niente male..

Durante l’aperitivo continua la discussione sui trascorsi militari dei partecipanti. Si scopre che uno di noi ha persino ricevuto una medaglia al valore militare per aver ricevuto una scheggia di granata al cuore e per questo motivo non può assolutamente bere acqua con il rischio che possa arrugginire e causare il tetano (cosa non si inventa per uno spritz).

Dunque altra bella giornata di sport da ricordare. Grazie a tutti e per LE TERME Hip Hip Hurrà.

Verificate qui l’interessante programma per la prossima settimana

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Programma settimana nr. 19

In questa settimana festeggiano il loro compleanno:

10 Maggio Bettin Renato
13 Maggio Tasinato Vanni

Tanti auguri da tutto il Gruppo le Terme peer tante altre pedalate in compagnia.

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Parigi – Roubaix

Classicissima pedalata del gruppo Le Terme con la possibilità, per chi ne avesse voglia, di allungare nel finale.

Partenza da AbanoRitz ore 08:30

Percorso: Abano, Feriole, Trambacche, Montegalda, Vancimuglio, Longare, Barbarano, Villaga, Albettone, Cereo, Treponti, Abano.

Percorso da scaricare: https://connect.garmin.com/modern/course/50863578

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Marostica – Monte Corno- Valrovina – Bassano

Le previsioni meteo sono ideali per una bella pedalata impegnativa anche in montagna con 25° – 26° di temperatura. Bel giro alla portata di molti se disponibili a trascorrere una giornata in bici con la dovuta calma.

Qui puoi vedere in diretta la webcam della cima di Monte Corno ed il monumento al Milite Ignoto.

Monumento al Milite Ignoto

Partenza da AbanoRitz ore 08:30

Percorso: Abano, Ponterotto, Taggi, Carmignano, Nove, Marostica, salita Crosara, Santa Caterina, Lusiana, Monte Corno, Conco, Val Rovina, Bassano, Cittadella Abano. Distanza 163km dislivello 1300m. Rientro previsto attorno alle ore 16:30.

Chi volesse eventualmente accorciare un po’ il percorso potrebbe accodarsi a Piazzola sul Brenta accorciando di circa 50km il giro ma mantenendo l’altimetria.

Percorso: https://connect.garmin.com/modern/course/103674079

Il meteo su Bassano per giovedì potrà essere monitorato qui:

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Fimon – Perarolo – Brendola

Partenza da Ponte AbanoRitz ore 08:00

Percorso: Abano, Fossona, Montegalda, Longare, Torri di Arcugnano, Fimon, Perarolo, Discesa Brendola, San Valentino, San Gaudenzio, Pederiva, San Germano dei Berici, Canaletta, Sossano, Albettone, Teolo, Treponti, Abano. Distanza 95km Dislivello 580m.

Percorso: https://connect.garmin.com/modern/course/52088556

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Lendinara

Maggio, un mese della Madonna

La Madonna del Pilastrello e la fonte miracolosa del Santuario di Lendinara
La Madonna del Pilastrello

Ore 08:01 Ponte di Mezzavia (Midway Bridge) scalpitanti come i partecipanti al Palio di Siena in attesa che il cerimoniere abbassi il canape, la grossa fune che da il via alla sfrenata corsa di cavalli e cavalieri nella famosa piazza Toscana.

Scalpitanti al Canape

Fortunatamente la nostra partenza è stata meno frenetica, nessun cavaliere è stato disarcionato dal proprio destriero e tutti i 27 ciclisti presenti hanno raggiunto ordinatamente l’odierna destinazione che prevedeva l’annuale incontro con la Benedizione presso il Santuario della Madonna del Pilastrello a Lendinara.

Ad aspettarci, anche quest’anno, il simpatico Don Luca che come sempre si complimenta per la nostra presenza e devozione alla Madonna. Nel sentito momento di raccoglimento ognuno dei partecipanti ha invocato l’intercezione della Madonna anche per tutti gli amici che non hanno potuto essere presenti. Per cui la benedizione ricevuta, d’accordo con Don Luca, si estenderà a tutto il Gruppo Ciclistico Le Terme, ai suoi cari e alle biciclette.

La Benedizione
I Benedetti

Sacro e Profano

Dopo il “sacro” appuntamento tutti si aspettavano il più “profano” caffè al bar di fronte al Santuario dove abitualmente veniamo serviti dalle “dotate” bariste. Malauguratamente abbiamo trovato il bar con le serrande abbassate. Il malumore ha cominciato a serpeggiare tra le file dei ciclisti (le tre cicliste invece sembravano disinteressate all’incontro) e la delusione avrebbe potuto creare danni maggiori se il nostro “membro anziano” non avesse avuto l’idea di accompagnarci al bar di fianco al negozio “Bici Bassi” (Bassi è il cognome del proprietario e non i prezzi di vendita) dove avremmo potuto bere la nostra bevanda tonificante servita da un’altra “prosperosa” cameriera.

Al nostro arrivo la cameriera sembrava cercasse tra i noi qualcuno in particolare e solo poco prima di ripartire si confida dicendo che era stata colpita da uno di noi che oggi non era presente e dalla descrizione abbiamo capito che cercava Luca, il ricco imprenditore edile, che oggi aveva previlegiato un’uscita in MTB invece che unirsi al nostro gruppo. La moglie Monica si è incaricata di trasmettere personalmente l’affettuoso abbraccio all’assente Luca.

Dopo aver mandato in tilt barista e macchina del caffè è ora di ripartire. Ci accordiamo sul percorso da percorrere e risaliamo in bicicletta pronti ad affrontare i circa 50 chilometri che si separano dai nostri amati colli.

Il vento ora sembra contrario rispetto alla nostra corsa ma fortunatamente il generosissimo Beppone si mette alla testa del gruppo a fare l’andatura. Subito da dietro qualcuno comincia ad imprecare, annullando la benedizione da poco ricevuta, mentre altri lo ringraziano con la lode che qualche tempo fa gli ho dedicato:

Gloria a Beppi

Gloria a Beppi, nell’alto dei colli, e pace in terra ai ciclisti di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti inseguiamo, ti rincorriamo, ti rendiamo grazie per la tua forza immensa;
Amico Beppone, dalla
gamba altruista, grande passista, nonché alpino paracadutista.

Tu che tiri in testa al gruppo, abbi pietà di noi;
Tu che tiri il collo al gruppo, accogli la nostra supplica;
Tu che tieni la destra, nei giorni di festa, abbi pietà di noi.

Amico Beppone, ciclista imponente, amico sapiente e uomo attraente;
perché tu solo e soltanto, tu solo un signore, tu solo il fortissimo;
Amico Beppone sei del gruppo LeTerme
 l’indiscusso campione.

Con quattro pedalate arriviamo ad Este e alcuni di noi deviano per rientrar un po’ prima mentre la maggior parte del gruppo segue la “locomotiva” che ci accompagna ai piedi della salita i Teolo lasciandoci poi liberi di attaccare la salita ognuno a modo suo.

Personalmente mi sono accodato al mio più giovane fratello per verificarne costantemente l’affannosa respirazione, accompagnandolo “amorevolmente” fino alla fine della salita e resistendo alla voglia di scattargli in faccia.

Ricompattato il gruppo a Teolo non ci resta che la veloce discesa e l’appuntamento ad Abano dove abbiamo inaugurato la stagione dell’aperitivo domenicale prima del rientro alle nostre case.

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A intristire questa bella giornata, che il meteo dava piovosa fino a qualche ora prima della partenza, è arrivata la notizia dell’incidente occorso al nostro storico segretario Roberto che è stato investito da un’auto durante uno dei suoi giri di allenamento. Ho sentito telefonicamente Roberto che mi ha raccontato l’accaduto e rassicurato comunque sulle condizioni fisiche nonostante le tante ammaccature.

Auguriamo naturalmente una pronta e completa guarigione all’Amico Roberto.

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