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Programma settimana nr. 18

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GiroColli

Partenza da AbanoRitz ore 08:30

Percorso: Abano, Tramonte, Quota101, Luvigliano, Torreglia, Galzignano, Monselice, Arquà, Baone, Este, Calaone, Rivadolmo, Cinto, Fontanafredda, Cortelà, Zovon, Teolo, Rovolon, Frassanelle, Treponti, Praglia, Abano. Distanza 80km Dislivello 800m.

Percorso da scaricare: https://connect.garmin.com/modern/course/96670056

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Colli Vicentini: Torreselle

Partenza da AbanoRitz ore 08:45

Percorso: Abano, Fossona, Montegalda, Longare, Torri di Arcugnano, Salita Michelangelo, Monachelle, Sant’Agostino, Altavilla, Sovizzo, Sant’Urbano, Castelgomberto, Valle, Torreselle, Isola Vicentina, Torreselle, Monteviale, Creazzo, Sant’Agostino, salita Pilla, Militare, Longare, Abano. Km 130 dislivello 1300.

Percorso da scaricare: https://connect.garmin.com/modern/course/101599936

Il meteo su Torreselle per giovedì potrà essere monitorato qui:

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Giro Acque da Alonte-Monticello

Partenza da Ponte AbanoRitz ore 08:00

Percorso: Abano, Fossona, Bastia, Albettone, Sossano, Orgiano, Alonte, Monticello, Grancona, Brendola, Militare, Longara, Montegalda, Fossona, Montemerlo, Praglia, Abano. Distanza 101km dislivello 700m

Percorso: https://connect.garmin.com/modern/course/51626342

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Sui Colli SiLenti

Sui Colli SiLenti …. ma anche in pianura non andate fortissimo

Questa doveva essere una settimana di pausa tra i “Giri del Zoba” della settimana scorsa e della prossima, ciononostante ho inserito questo giro convinto, visto il chilometraggio, che saremo stati presenti al massimo 4/5 persone.

Ed invece eccoci qua a commentare un giro meraviglioso che ha visto coinvolti 14 entusiasti ciclisti del gruppo Le Terme.

Abano a Onè di Fonte

Dopo il lungo ma tranquillo trasferimento da Abano a Onè di Fonte di circa 60 chilometri, che ha visto il gruppo procedere senza intoppi a velocità regolare, eccoci ad ammirare Asolo sulla nostra destra e il maestoso Grappa di fronte a noi.

Colline Asolane: Paderno del Grappa – Castelcucco – Monfumo – Castelli

Superato il fastidioso drittone in “falsopiano” che da One di Fonte sale a Paderno del Grappa comincia la serpenteggiante strada che con una serie di piacevoli saliscendi attraversa le Colline Asolane, a ragione chiamate anche i Colli Silenziosi, un paesaggio rilassante, immerso nella quiete e nel verde, ai piedi del massiccio del Grappa.

Forcella Mostaccin

Con negli occhi ancora le bellissime immagini dei paesaggi attraversati si scende verso La Valle dove comincia la bella salita che ci porta a Forcella Mostaccin, dal nome della famiglia che viveva nell’unica costruzione della zona, un rustico ormai abbandonato posto alla sinistra della strada (ci ricorda Pasquale).

Nei pressi della Forcella c’è la Miniera Mostaccin, ora allagata e non visitabile, da dove si estraeva lignite (carbone) e dove ha la propria sorgente il fiume Muson.

La salita di tre chilometri ha una pendenza media del 8%, con punte del 15%, e ha fatto diventare il nostro bel giro cicloturistico una cronoscalata all’ultimo affannoso respiro.

Di seguito potete constare come il solito Maron umilia il proprio Presidente sulla linea del traguardo, dopo essersi fatto tirare per tutta la giornata e senza dare nessun cambio, e qui ha anche l’ardire di alzare il pugno al cielo per festeggiare?
Anche il Presidente nella foto a fianco alza il pugno al cielo ma con intenti molto più bellicosi (se te ciapo te vedi ….. vien quà Maron che te fasso nero).

Altre foto dei vari arrivi sulla riga del GPM che non sono assolutamente in ordine cronologico per cui non rispecchiano alcuna classifica di scollinamento:

Asolo

Dopo la fatica della salita c’è quasi sempre il piacere di una bella discesa e noi scendiamo da Forcella Mostaccin dal lato sud dove possiamo ammirare in lontananza anche i nostri amati Colli Euganei.

Prima di iniziare la nuova salita che ci porterà ad Asolo ci fermiamo per alcune foto di fronte alla prestigiosa Villa Rinaldi, villa veneta ristrutturata e ora adibita a lussuosa residenza (chiusa al pubblico).

Dopo la breve e non impegnativa ascesa arriviamo in centro ad Asolo, un borgo che mantiene tutta la sua antica signorilità offrendo al visitatore una nostalgica ma ancora viva atmosfera retrò.

E qui ha luogo la seconda competizione delle giornata che questa volta vede primeggiare il Presidente che riesce a ingurgitare un paninone con abbondante porchetta, accompagnata da una birrazza media nel tempo record di 2’32”. Al secondo posto, ma in evidente difficoltà nonostante la più giovane età, si è classificato l’amico Nicola.

Il Maron, forse sopraffatto dai rimorsi per aver umiliato il Presidente, si abbandona all’alcol e a quello che, a suo dire, tenta di evitare: Il Prosecco.

Il passaggio tra i vicoli di Asolo offre scorci di antichi e signorili giardini ancor oggi splendidamente curati e mantenuti.

Scendiamo da Asolo verso Pagnano e Fonte Alto per rientrare nel percorso fatto in mattinata. Ora non ci resta che metterci a velocità di crociera per percorrere i circa 60 chilometri che ci dividono da Abano Terme.

I tanti complimenti e i bei commenti di tutti i partecipanti per questo bellissimo giro confermano che il nostro Veneto ci piò regalare paesaggi, emozioni, angoli ancora a noi sconosciuti che meritano di essere visti. E quale miglior modo di ammirare un paesaggio se non in bicicletta?

Continueremo anche la prossima settimana nel nostro personalissimo SLOW TOUR VENETO sulle colline vicentine e naturalmente siete tutti invitati perché più siamo e più ci divertiamo.

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Anche tutte queste foto sono state aggiunte all’archivio fotografico del mese di Aprile, visibili e scaricabili a questo link

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Lago di Garda

Il primo appuntamento dei nostri GIRI DEL ZOBA prevedeva il giro del Lago di Garda, un giro che ha sempre un suo fascino e che per questo ha riscosso molte adesioni.

Nei giorni che precedono la fatidica data è stato un continuo susseguirsi di messaggi e di ossessive verifiche delle condizioni meteo, che non erano delle migliori ma che non hanno scoraggiato i 19 iscritti che hanno dato la propria adesione.

19 adesioni? No, uno ha rinunciato a malincuore all’ultimo minuto per un attacco febbrile, ma 18 presenti non era mai successo. Bello, bellissimo anche se la preoccupazione per un gruppo così numeroso sulle trafficate strade del Garda un po’ ci ha preoccupato suggerendoci, per sicurezza, di dividerci lungo la strada in più gruppetti.

Da Abano la trasferta è partita puntuale alle ore 07:01 utilizzando 6 auto stracariche di uomini, donne, bici e tanto entusiasmo, mentre il camper con una coppia agiata ed evidentemente più ricca, ci ha anticipato partendo la sera prima.

Alla partenza da Peschiera del Garda il cielo era decisamente velato e la temperatura non sembrava proprio quella di fine aprile ma l’entusiasmo e lo spirito giusto per queste occasioni ci ha fatto apprezzare anche questa variante. Dopo una raccomandazione alla prudenza e una breve preghiera propiziatoria siamo pronti alla partenza.

Il giro del Lago ci permette di pedalare toccando tre diverse regioni Italiane: Il Veneto (Prov. di Verona), la Lombardia (Prov. di Brescia) e il Trentino Alto Adige (Prov. di Trento). Abbiamo deciso di fare il giro in senso orario, come sempre, per cui da Peschiera del Garda partiamo in direzione di Sirmione e Desenzano, lasciamo la gardesana a Moniga del Garda per seguire le indicazioni di San Felice del Benaco (per chi non lo sapesse Benaco è il secondo nome del Garda) prima di scendere a Portese e la bella Salò che fotografiamo dalla sponda di fronte al porto.

A Salò evitiamo di entrare nel centro, come consuetudine, per paura di incontrare la severa vigilessa dell’anno scorso che ci ha costretto a una lunga passeggiata spingendo a mano le biciclette, e proseguiamo spediti sulla gardesana in direzione di Riva.

Le gallerie del lato bresciano preoccupano sempre i ciclisti per cui anche noi, dotati comunque di luci anteriori e posteriori, entriamo distanziati in tre gruppetti facendo la massima attenzione.

Arrivati a Riva (detta così sembra che l’abbiamo fatta a nuoto) dopo circa 80km ci fermiamo al solito posto per il tradizionale toast. Il vento freddo ci costringe a ripararci sotto i portici per non raffreddarci troppo. Qui scene apocalittiche di ciclisti che cercano di riscaldarsi in ogni modo (birre e prosecchi) e ci salva la compassione del cameriere che accende uno dei funghi a gas che erano spenti da mesi.

Iceman mi mostra le mani che hanno segni di assideramento. Per chi non conoscesse bene l’inglese, come lo conosco io, iceman è composto da due parole Ice (ghiaccio) Man (mani) = man giassà).

Ripartiamo velocemente, anche per riscaldarci, decidendo di non fermarci a Bardolino per il gelato.

Sulla strada del ritorno il gruppo si ferma a Cassone per dar modo al Presidente di sfoggiare la sua grande cultura da “Settimana Enigmistica” e mostrare a tutti Aril, il fiume più corto del mondo (sembra un titolo della Walt Disney). Il fiume più corto del mondo, immissario del Lago più grande d’Italia, misura appena 175 metri dalla sorgente alla foce.

Dopo quest’altra “pillola di sapienza” (le supposte di cultura del Presidente) ripartiamo con vigore in direzione Peschiera ma, poco prima dell’arrivo, siamo costretti a una lunga sosta a causa di un pauroso incidente, purtroppo mortale, tra una moto e un’utilitaria. A perdere la vita scopriamo essere un giovane 42enne che nemmeno il pronto intervento dell’elicottero ha potuto salvare.

Durante questa lunga attesa il nostro uomo di colore (Maron) viene affiancato da un altro uomo di colore (quest’ultimo però un Maron più scuro) che ci ha subito dimostrato la sua simpatia e ironia stando al gioco.

Un “zaeto” tra i due maroni

Riusciamo a ripartire facendo ritorno alle nostre auto dove ci aspettava una bella sorpresa. Il nostro “membro anziano” (riferimento non anatomico) ci ha deliziato con dei zaeti veneti fatti in casa (lui che è abruzzese) accompagnati da un fresco prosecchino che ci ha atteso, chiuso nella borsa termica, per tutta la giornata.

Concludendo, se il buongiorno si vede dal mattino, direi che i prossimi tanto attesi appuntamenti de I GIRI DEL ZOBA (che trovate a questo link) ci faranno veramente divertire per cui prenotatevi già da ora anche se i posti non sono limitati.

Ringraziamo naturalmente tutti i partecipanti per lo spirito con cui hanno affrontato questo bel giro che, dobbiamo dirlo, non è sempre scontato (intendo lo spirito giusto).

BRAVI TUTTI

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Le Antiche Terme

Lunedì dell’Angelo

Tradizione vuole che il giorno di Pasquetta il nostro gruppo faccia un giro a Sottomarina per cui anche oggi ci siamo organizzati e siamo partiti di buonora verso il vicino mare Adriatico.

Abbiamo dato appuntamento per una foto di gruppo al Castello di San Pelagio (Museo Dell’Aria) da dove il 9 agosto 1917 decollò il poeta Gabriele D’Annunzio, a capo di 8 rudimentali velivoli per sorvolare Vienna, capitale dell’allora nemico austriaco, scaricando sulla citta un’enorme quantità di volantini che a rileggerli ora, in tempo di guerra in Ucraina, fanno riflettere sulla nostra storia.

Ma torniamo alla nostra gita, che ci ha visto perdere subito dopo la partenza il nostro gruppo anziani “Le Antiche Terme” quello autodefinito delle Super-Tattare che ci ha abbandonato al nostro destino decidendo di fare un giro forse più tranquillo.

Ci spiace dover constatare che l’anagrafe ha creato un solco nel gruppo difficilmente colmabile se non in poche occasioni (e questa era una di queste) ma siamo sicuri e fiduciosi che al prossimo evento “eno-culinario” saremo quasi tutti presenti.

L’avvicinamento a Sottomarina è proseguito senza particolari intoppi ma prima dell’arrivo in spiaggia, dove ci aspettava una piacevole sorpresa, siamo riusciti a perdere di vista qualche elemento che abbiamo dovuto recuperare telefonicamente.

La graditissima sorpresa è stata preparata dall’amico Maurizio, che sfruttando la gentilissima disponibilità della sua Signora, ha organizzato un piacevolissimo pic-nic con panini, uova sode e fresche bibite ristoratrici oltre a un frizzantissimo prosecchino che alle 10:30 del mattino andava giù come come il più bravo di noi in discesa. GRAZIE A NOME DI TUTTI

Grazie mille Maurizio ma soprattutto grazie alla tua gentilissima Signora Federica.

Siamo rimontati in sella a malavoglia lasciandoci alle spalle, abbandonati sul tavolino, un paio di panini e qualche bibita mentre il prosecco era già finito da un po’. Dopo una doverosa sosta idraulica ci siamo tarati a velocità di crociera per affrontare i circa cinquanta chilometri che ci aspettavano per il rientro.

E’ stato bello vedere i tanti nuovi iscritti sfoggiare orgogliosi la nostra divisa sociale, che dona a tutti un aspetto più atletico, più “giovane” ed allo stesso tempo più elegante.

Qui però sembra che anche le Antiche Terme siano arrivate fino al mare…. strano.

La notizia del giorno è che il nostro uomo di colore (Maron) oggi non ha forato e che ha deciso di scoprire le braccia per prendere un po’ di colore (ancora). Mantiene però rigorosamente i guanti modello “Polo Nord” per il freddo alle mani.

Tutte le foto di oggi le trovate anche nel nostro album fotografico di Aprile

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