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Domenica 25 luglio 2021

Dorsale completa da Toara a Santuario Monte Berico

Percorso: Abano, Fossona, Bastia, Toara, Pozzolo, Villette, San Gottardo, Perarolo, Arcugnano, Dorsale fino a Santuario Monte Berico, Riviera Berica, Longare, Montegalda, Abano.

Anche oggi una bella giornata di ciclismo che ci ha visto protagonisti sulle strade dei Berici. Partenza puntuale da Abano alle ore 08:01 con un ritardatario (Mauro) che poi, facendo il giro inverso, abbiamo ritrovato sul percorso.

Già alla prima salita di Toara e successivamente su quella chiamata “Villette” (penso a causa di alcune belle casette immerse nel verde dei Berici) il gruppo si è sgranato mettendo in evidenza la diversa propensione alla salita dei diversi componenti del Gruppo.

Ci siamo naturalmente riunificati in cima ed abbiamo proseguito di buon passo fino al Santuario della Madonna di Monte Berico dove abbiamo rivisto Monica che nel frattempo ci aveva staccati tutti. Abbiano scattato le foto che vedete qui sotto e dopo un corroborante caffè siamo ripartiti in direzione di Abano.

Scendendo dal Santuario abbiamo incrociato il nostro amico Mauro (il ritardatario) che è rientrato con tutto il gruppo.

Santuario Madonna di Monte Berico (Intervallo)
Gruppo Le Terme (Selezione)
Gruppo Le Terme
Gruppo Le Terme e simpatizzanti
Gruppo Le Terme e simpatizzanti (foto di sbieco)

Domenica mattina e dunque ciclabile molto trafficata per cui l’abbiamo abbandonata scegliendo di restare sulla Riviera Berica che sembrava più sicura.

La rovinosa caduta del Presidente

Subito dopo Colzé una piccola distrazione mi è stata fatale e scendendo dal ciglio stradale sono rovinosamente caduto a terra verificando di persona la qualità abrasiva dell’asfalto in quella zona.

Qui potrei esagerare raccontandovi scene di panico e sangue, pezzi di bicicletta in mezzo alla strada ed elicottero giallo a recuperare il malcapitato ciclista, come avrebbe fatto un vero giornalista in questi casi, ma la cronaca è cronaca e fortunatamente ho subito solo una bella abrasione al braccio e qualche striscio sul fianco sinistro che ha comunque lacerato la nostra bella nuova divisa.

Prontamente soccorso dai miei compagni sono poi risalito in sella. Viste le precarie condizioni fisiche del Presidente mi sarei aspettato, anche solo per rispetto, che in testa (Beppi) andasse un po’ più piano e invece ha anche aumentato il ritmo. Comunque ho stretto i denti e sono rimasto in gruppo.

Arrivati ad Abano per il solito aperitivo sono stato medicato dall’infermiera (Simonetta) che precauzionalmente ci portiamo sempre dietro e tutto si è risolto per il meglio.

Vi risparmio ovviamente le foto del Presidente tutto rattoppato


Secondo Gruppo a Baone

Come sempre accade il Gruppo Le Terme si divide il territorio per dare visibilità agli sponsor su più strade e questo gruppetto di amici oggi è rimasto sui Colli Euganei ma so di un altro Gruppo che ha battuto strade diverse.

BRAVI A TUTTI ……

Come avete capito anche oggi ci siamo divertiti (io un pò meno) e ci proponiamo di ripeterci (senza cadute) domenica prossima 1° Agosto sulla Militare, Brendola, Pozzolo e Barbarano.

Concludo con il classico slogan: E per Le Terme Hip Hip Hurrà

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Rondò dell’Altopiano di Asiago 254 km

Salita del Menador 22 Luglio 2021

Percorso: Abano, Bassano, Ciclovia del Brenta fino a Caldonazzo, salita Menador, Lavarone, Lastebasse, Arsiero, Thiene, Vicenza, Longare, Montegalda, Abano.

254 km e 1700 metri di dislivello (visualizza quì il giro su Relive!!)

La partenza è stata fissata alle prime luci dell’alba con appuntamento a Tencarola da dove siamo partiti con buona lena in direzione di Bassano del Grappa. Strada larga ma molto trafficata e i tanti camion stamattina sembravano più vicini e minacciosi del solito. In zona Ponte degli Alpini piccola sosta idraulica e un caffè prima di imboccare la ciclabile della Valsugana che ci avrebbe accompagnato fino a Caldonazzo.

Per la prima volta ho completato la Ciclabile della Valsugana da Bassano a Caldonazzo e, come si può vedere nel breve video registrato oggi, il tracciato è a dir poco spettacolare, e conquista lo sguardo dell’ammirato ciclista con il suo dolce serpeggiare, immerso nel verde della valle e a stretto contatto con il fiume Brenta che scorre impetuoso prima a destra e poi a sinistra della pista ciclabile. Il tracciato non presenta difficoltà particolari se non qualche dolce saliscendi che comunque diverte il ciclista.

Il Menador invece sale costantemente per i suoi 8,5 km, senza strappi evidenti ma non scende quasi mai sotto il 9% e raggiunge spesso il 14% di pendenza. Una salita impegnativa, credo per ogni ciclista, ma che sa regalare scorci panoramici straordinari sui laghi sottostanti di Levico e Caldonazzo e su questo tratto della Alta Valsugana.

L’antica salita del Menador, detta anche strada del Kayserjägerweg, era un percorso adibito ad uso militare durante la guerra del 1915-1918, oggi è un imperdibile tracciato panoramico per tutti gli amanti della bicicletta da strada.

Costruita a fine Ottocento dai cacciatori alpini asburgici, divenne nel tempo una strategica scorciatoia dagli altipiani cimbri all’alta Valsugana e un percorso di rifornimento per le truppe austriache durante la Grande Guerra.

Alla fine della salita, in località Monterovere, si incrocia la strada proveniente dal Passo Vezzena e mantenendo la destra, dopo una breve discesa, ci aspetta l’ultima leggera salita della giornata che ci porta a Lavarone, dove avremmo dovuto fermarci per una breve pausa pranzo a bordo dell’omonimo Laghetto. Abbiamo invece deciso di saltare la pausa e le conseguenti foto al Lago, per evitare un minaccioso temporale che si stava formando e che sembrava aspettarci.

Dunque da Lavarone siamo scesi in picchiata, con il temporale alle spalle, fino ad Arsiero attraversando Lastebasse e Pedescala. Ad Arsiero, seminato il temporale, abbiamo recuperato la pausa pranzo con un tramezzino e una birretta.

Da qui ci aspettano altri 80 km per rientrare a casa attraversando Cogolo del Cengio, Thiene, Vicenza ecc. senza particolari difficoltà se non quelle causate dal caldo pomeriggio di luglio.

Naturalmente la fatica dopo oltre 200 km si è fatta sentire ma con calma, rallentando la nostra corsa e continuando a bere abbiamo raggiunto la nostra meta, dove abbiamo festeggiato nuovamente con una fresca birra (questa volta birra media e non birretta).

Concludendo possiamo annoverare anche questa esperienza tra quelle da ricordare e ringrazio i miei amici Paolo Maragotto e Claudio Ferro per la compagnia, per aver condiviso questa lunga e faticosa giornata e per il comune impegno.

Pronti per il prossimo giro? Certamente….Sì
Mi vago, ti viento? Anca massa!!

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Domenica 18 Luglio 2021

ULIVI e non solo….

L’orario di partenza è stato rispettato e alle 08:01 siamo partiti in rigorosa fila indiana.

IL PERCORSO PREVEDEVA: Abano, Fossona, Fornasetta, Bosco di Nanto, Ponte di Nanto, Nanto, Salita Ulivi, San Giovanni in Monte, Villette, Pozzolo, Via Garzola, Barbarano, Villaga, Fornace, Fogomorto, Albettone (salendo da dietro campo motocross), Lovertino, Zovon, Teolo e rientro ad Abano ed anche questo è stato rispettato compreso l’aperitivo analcolico ad Abano.

Per cui come previsto 75km con circa 800m di dislivello.

vedi dettaglio o scarica traccia cliccando qui

Anche oggi al gruppo si sono aggiunti alcuni amici ciclisti (vedi le maglie “foreste”) che ringraziamo per essere stati con noi e che ci auguriamo di rivedere anche domenica prossima.

Foto di gruppo da Maurizio?

Approfittando della sua assenza al rientro siamo passati a salutare la moglie di Maurizio, nostro amico e sponsor tecnico, presso il suo negozio M.G. Sport a Villa di Teolo.
Lui non c’era perché l’abbiamo perso per strada…….


SECONDO GRUPPO

Un’altra numerosa parte del nostro gruppo ha invece affrontato un pericoloso tratto dei Bericetti e si sono fermati per le foto proprio sotto l’instabile masso con il concreto rischio di essere schiacciati decimando in un sol colpo una buona percentuale dei nostri iscritti.

Impavidi sotto il “Sassolino”

Se fosse rotolato a valle avrebbero fatto tutti la fine del “Pulcino Pio” ma, come potete notare, i fili del telefono offrono una grande garanzia di sicurezza e avrebbero sicuramente rallentato lo schiacciamento.

Ringraziando il cielo tutto è andato per il meglio e anche per questo motivo Domenica prossima abbiamo in programma il passaggio dal Santuario della Madonna di Monte Berico.

Aspettiamo sempre il rientro in gruppo dei nostri due “giovani” infortunati Santino e Piero ai quali rinnoviamo i nostri migliori auguri di una pronta guarigione.

Concludiamo come sempre con il nostro ormai noto slogan:

E per Le Terme… Hip Hip Hurrà

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