Altopiano dei Sette Comuni, Altopiano di Lavarone e Altopiano dei Fiorentini
Un bel giro in montagna alla ricerca di un po’ di fresco in compagnia di tanti buoni amici
Il calendario dei Giri del Zoba oggi non prevedeva nessuna particolare uscita ma ci ha stuzzicato l’idea di fare un giro sull’altopiano e avendone addirittura tre a un tiro di schioppo abbiamo pensato bene di visitarli tutti e tre.
Per cui, parcheggiate le nostre macchine ad Arsiero, e sgomitando tra i tanti ciclisti in partenza dallo stesso piazzale, siamo partiti in direzione Pedescala.
Da qui si imbocca la salita di 13km che ci porta a Rotzo e Roana sull’altopiano dei Sette comuni dove facciamo visita a una padovana in vacanza che ci accoglie con bibite, dolcetti, prosecco e una zucchina formato famiglia. Ringraziamo di cuore per l’ospitalità e togliamo velocemente il disturbo.
Ci dirigiamo verso Canove dove svoltiamo in direzione Camporovere e Passo Vezzena. Qui arriviamo alla spicciolata e ci aspettiamo per poter fare la solita foto sotto il solito cartello del passo.
Evasa la pratica Altopiano dei Sette Comuni non ci resta che lasciare il Veneto e passare in Trentino Alto Adige dove, nonostante lo statuto speciale e l’autonomia, non è ancora stato eretto un muro di confine.
Inizialmente si scende velocemente in direzione Lavarone ma ben presto la strada comincia a salire ed entrando in Lavarone riusciamo persino a creare un po’ di scompiglio tra gli abitanti e i molti turisti fermandoci per una chiassosa foto con l’omonimo lago per sfondo.
Ripartiamo in direzione Carbonare ed il paesaggio su questo lato della montagna è veramente molto bello. Grandi prati verdi che si inerpicano sui pendii fino a raggiungere i bordi dei grandi boschi di conifere che salgono fitte a loro volta, fino a coprirne la vetta. La temperatura è attorno ai 25° per cui proprio ideale per una bella pedalata. Peccato le tante macchine ma d’altronde siamo nel pieno delle vacanze d’agosto e molti vengono a visitare questi bei posti.
Da Carbonare a San Sebastiano smettiamo di ammirare la natura e ci concentriamo sulla dura salita, che in più tratti supera anche il 10%, ed arriviamo a Passo Sommo per cui usciamo dall’Altopiano di Lavarone ed entriamo nell’Altopiano dei Fiorentini.
Tutto questo tratto di strada si affaccia sulla valle scavata nei secoli dal Fiume Astico e come dirimpettaio abbiamo, dall’altro lato della valle, l’Altopiano dei Sette Comuni. Il percorso che porta a Villaggio Fiorentini, a 1500m s.l.m., è un susseguirsi di bei falsopiano pedalabili (tranne un paio di “dentini”) e dolci discese immerse nel verde dei boschi.
Una bella e panoramica deviazione ci porta sulla strada principale che scende per 17 km a Tonezza del Cimone e ad Arsiero.
Concludiamo la nostra pedalata con una birretta e un toast commentando il bel giro di oggi riproponendoci di rifarlo anche in futuro.
Frasi del giorno:
Scusa, ma secondo te per andare in bagno al bar serve ancora la mascherina? Non so, dipende da quanta puzza fai …….
Messer Francesco Petrarca con l’amata Laura de Noves
Trovare spunti per raccontare i nostri percorsi diventa per me sempre più difficile e anche per questo motivo oggi abbiamo ripercorso le strade ed i sentieri che furono di ispirazione al grande poeta nella speranza di incontrare anch’io la mia musa ispiratrice (chi se la fosse persa può leggere quì).
Niente di tutto ciò, l’incontro che più mi potrebbe aver ispirato oggi è la pioggia. La tanto agognata pioggia finalmente è arrivata e ci ha accompagnato praticamente per quasi tutti i nostri 100km sui Colli Euganei.
Previsioni meteo
L’operazione che ogni ciclista deve effettuare la mattina, oltre a quelle fisiologiche, è il controllo delle previsioni meteo che danno l’indicazione di cosa dobbiamo aspettarci durante il nostro giro in bici. Questa mattina presto probabilmente non serviva perché stava già abbondantemente piovendo. Le previsioni dicevano però che la perturbazione sarebbe passata velocemente e che non dovremmo avere incontri ravvicinati con l’acqua. Niente di più sbagliato. Siamo partiti alle 08:00 ma già alle 08:30 abbiamo ricevuto la prima benedizione che poi sembrava seguire esattamente il nostro percorso.
Nuvoletta fantozziana
Ma quasi nessuno si è lamentato, tanta era la voglia di pedalare al fresco, piuttosto che bruciati dal sole e dal caldo torrido di questi ultimi giorni. Qualcuno ha sottolineato che giovedì sulle colline romagnole avremmo persino pagato pur di ricevere quattro gocce d’acqua rinfrescante.
Pochi si sono scoraggiati e hanno preso la strada di casa ma i più arditi hanno continuando rimanendo fedeli al tracciato stabilito proprio fino alla fine.
Lento come una lumaca
Curiosità: Qualcuno si è mai chiesto perché le lumache escono dopo un acquazzone?
Quelle che vediamo in orti e giardini dopo un’acquazzone rientrano nel gruppo dei molluschi terrestri, che si sono adattati alla vita fuori dall’acqua pur conservando una forte dipendenza da essa. Ciò spiega come mai vengano allo scoperto soprattutto durante la notte e nelle giornate di pioggia.
Oggi mi sono demoralizzato quando durante la salita di Villa Beatrice mi sono visto superare da una lumaca. Ferito nell’orgoglio ho dato tutto me stesso, l’ho ripresa, sono sceso dalla bici e l’ho schiacciata senza pietà.
A causa della pioggia costante non ho mai estratto il cellulare per scattare qualche foto.
Eccoci arrivati alla settimana che anticipa il Ferragosto che cercheremo di onorare nel migliore dei modi.
Si inizia martedì 9 agosto con il solito giretto “tranquillo?“, si continua poi con la bella ed impegnativa pedalata a Lavarone di giovedì 11 agosto e continueremo la nostra settimana domenica 14 agosto con un giro sui Colli Berici e la salita da Lapio ed infine il grande evento la FESTA DEI CICLISTI DELL TERME con il classico Giro della Bassa organizzata dal nostro grande SANTINO di lunedì 15 Agosto e relativo buffet.
Anche questa settimana abbiamo qualche candelina da spegnere. Festeggia infatti il compleanno il nostro amico:
Gerardo Paccagnella Giovedì 11 Agosto
Tanti auguri da tutto il Gruppo le Terme per tante altre pedalate assieme.
Giro..vagando: Villabalzana
Recuperiamo il giro della settimana scorsa annullato per pioggia sui Colli Berici.
Partenza in auto da Abano ore 07:00 Prevediamo circa 1 ora di viaggio Punto d’incontro ad Arsiero: Parcheggio Arsiero Partenza in bici da Arsiero ore 08:30
Percorso: Arsiero, salita da Pedescala, Rotzo, Roana, Passo Vezzena (1.402m), Lago di Lavarone, Carbonare, San Sebastiano, Passo Sommo (1.341m), Villaggio Fiorentini, Tonezza, Arsiero. Distanza 93km dislivello +1900m
Partenza da Mezzavia alle ore 08:00 Percorso classico a cura di Capitan Santino
Rimanendo nel solco della tradizione il 15 agosto il nostro Presidente Emerito SANTINO propone il consueto GIRO DELLA BASSA a conclusione del quale ci ritroveremo tutti presso l’Agriturismo Cantina Tasinato di Due Carrare dove ci aspetterà un ricco buffet per brindare al Ferragosto, al nostro Gruppo Ciclistico e soprattutto alla nostra Amicizia.
Naturalmente si auspica la presenza dell’intero Gruppo e saranno i benvenuti anche tutti gli amici non iscritti che normalmente ci accompagnano nelle nostre tante uscite. Sarà un piacevole momento da non perdere di condivisione, aggregazione e socializzazione.
Per motivi organizzativi sarà gradita una vostra conferma di partecipazione sul gruppo WhatsApp al nr. 3393352687
“Poi abbraccio i miei gregari, passo in cima alla salita perché quelli come noi hanno voglia di sognare ….“
Siamo tornati da questa nostra bella trasferta in terra di Romagna con un bagaglio pieno di calde emozioni, caldi orizzonti, caldi paesaggi, tanta esperienza e con una ricetta regionale Romagnola da non replicare.
Cominciamo naturalmente dalla cronaca:
Il tracciato di oggi voleva ripercorrere quello della NoveColli la famosa GranFondo di Cesenatico che fin dal lontano 1971 attira migliaia di ciclisti da tutto il mondo. Noi l’abbiamo personalizzata partendo da Cesena e mantenendo sette delle nove salite principali della GranFondo ed aggiungendone due che ci avrebbero dato la possibilità di portare il percorso dai 205km originali ai nostri 126km sviluppando comunque quasi 2500m di dislivello.
I nostri Giri del Zoba nascono tutti con molte aspettative e questa proposta in modo particolare ma poi le difficoltà facilmente immaginabili hanno fatto dare forfait a molti dei nostri.
Partenza da Abano mentre l’alba avanzava a grandi passi, mettendo in fuga la notte. Nonostante una lunga coda in autostrada, causata da una Panda capottata, siamo riusciti a salire sulle nostre bicilette alle ore 08:01 come previsto.
Dal parcheggio di Cesena all’imbocco della salita del Polenta solo qualche chilometro per cui neanche il tempo di scaldare i pneumatici e lo spettacolo può avere inizio. Da questo momento in avanti sarà tutto un susseguirsi di impegnative salite e conseguenti discese senza un metro di piano dove poter magari mettersi a ruota di qualcuno.
Strade non in perfette condizioni ma fortunatamente poco frequentate, tanto che poteva sembrare che fossero chiuse al traffico per il nostro passaggio. Spesso a bordo strada si incontravano cartelli che ci ricordavano, se mai ce ne fosse stato bisogno, che ci trovavamo nel percorso della GranFondo, descrivendo la pendenza della prossima salita.
Altra differenza da evidenziare con la NoveColli ufficiale è la data. Loro la fanno a maggio con la giusta temperatura mentre noi l’abbiamo programmata ad Agosto aumentandone considerevolmente il coefficiente di difficoltà.
E proprio la temperatura è stato il fattore fondamentale del giro. Fortunatamente avevamo già evidenziato anticipatamente tutti i punti in cui avremmo trovato delle fontanelle d’acqua che ci avrebbero tenuti idratati.
Per quanto concerne il paesaggio ho difficoltà a trovare aggettivi che possano descrivere l’immensa distesa di collinette coltivate con tutte le tonalità del giallo e del verde. Sullo sfondo il mare Adriatico, da un lato la storica zona del Montefeltro, San Marino con la sua Rocca, San Leo con la Fortezza. Uno spettacolo di natura, cultura e storia.
E’ stata una giornata epica, che ci ha sicuramente “forgiato” rendendoci consapevoli dei limiti che ognuno di noi deve rispettare. Alla luce di queste considerazioni proporremo per agosto 2023 un’escursione nel più fresco deserto del Sahara.
Momenti topici e allucinazioni della giornata
Ultime parole famose: Io con calma, col mio passo salgo dappertutto. (più visto!! anzi no l’hanno ritrovato errante in tangenziale)
Oggi a chi chiedeva quanto mancava ancora, si rispondeva sempre che il peggio ce l’avevamo alle spalle. Poi abbiamo visto questa installazione, che crediamo onori i diritti LGBT nel mondo, e quello che avevamo alle spalle ci ha un po’ inquietato.
Ragionamenti sull’alimentazione del Ciclista attento. UOVA DI QUAGLIA Le uova di quaglia appartengono al I° gruppo fondamentale degli alimenti – cibi ricchi di proteine ad alto valore biologico, vitamine e minerali specifici. Hanno un apporto energetico significativo, fornito principalmente dai lipidi, seguiti dalle proteine e infine da pochissimi carboidrati. Per ulteriori informazioni puoi chiedere ad Alexa!!!
Ciclisti al forno (o ai ferri)
Ricetta della tradizione romagnola. Piatto tipicamente estivo da consumare in compagnia.
Ingredienti
8 ciclisti padani preferibilmente maturi e provenienti dallo storico allevamento “LE TERME“
Almeno 2 borracce d’acqua per ogni ciclista, da rabboccare costantemente alle fontanelle indicate sul tracciato, per tenere morbidi i ciclisti.
Sali minerali da versare nelle borracce (anche questi per mantenere elastiche e morbide le fibre dei ciclisti)
Barrette e/o Gel quanto basta ma delle migliori marche sul mercato
Olio extra vergine d’oliva per la lubrificazione della catena
Pepe un pizzico da mettere nel soprassella per aumentare lo stimolo alla velocità
Un limone o una patata da mettere in bocca del ciclista per l’impiattamento (si presenta meglio)
Aglio solo se piace perché poi puzza l’alito (del ciclista)
Difficoltà: Elevata (124km, dislivello 2.461m) Costo: Relativamente economico (se si paga alla Romana) Tempo di Preparazione: 1 settimana per studiare il percorso + due ore per la trasferta Tempo di riposo: 1 ora per foto, caffè e breve pausa pranzo Tempo di cottura: 6:51:59 con metodo di cottura ad bassa temperatura (38°/42°) Metodo di Cottura: Forno ventilato o griglia con fuoco a legna (ricordarsi di girare sottosopra appena si forma una crosticina bruciacchiata sulle braccia o le gambe) Cucina: Italina/Regionale Romagnola
Accompagnare preferibilmente con POLENTA, MELDOLA, RIVOSCHIO, CIOLA, BARBOTTO, PERTICARA.(dal Menù NoveColli) Fuori Menù: PASSO SIEPI E SANTA PAOLA
Preoccupazione sui SOCIAL degli amici rimasti a casa:
Vi siete sciolti al ☀️☀️? ……… Non rispondono. …….Faccio attivare il Soccorso Alpino??? Un bravo capitano sa affrontare una tempesta, ma quello più bravo la evita 😱😱🤔 Pa chi no gavesse capio ghe voe un fià de sentimento🥵🥵🥵 Dobbiamo venire a prendervi❓❓❓❓😄😄😄😄 Aiuto …. finìo ea benzina ??? Rassicuriamo tutto il gruppo. Stiamo bene e stiamo ritornando alla base. È stato un giro spettacolare ma molto duro soprattutto a causa del gran caldo. Ad ogni modo noi siamo il top team delle Terme e non ci ferma nessuno e niente!! Chi siamo noi? Noi siamo LETERME, PIU’ FORTE: CHI SIAMO NOI? NOI SIAMO LE TERME, LE TERME DEL ZOBA!!!!🚴♂️🚴♂️🚴♂️ THE TOP GUN 🚴♂️🚴♂️🚴♂️ Esagerato😆😆😆😆😆👏 Gnanca fossi da in guerra 😁😁😁😆😆😆 👏👏👏👏 👍👍👍 meno male. Cosa che non provoca i colpi de calore 🙄 eo ghemo perso. Speremo de recuperarlo x domenega mattina 🤞
Condividi:
SERATA PAELLA
Ristorante Passaparola a Tramonte
Menu
Aperitivo di benvenuto Antipasto di mare PAELLA Sorbetto Vino-Acqua-Caffè