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Davide Rebellin

Lutto nel mondo del ciclismo veneto.

La notizia arriva nel primo pomeriggio sconvolgendo migliaia di appassionati e tifosi.

E’ morto il campione Davide Rebellin, 51 anni. L’uomo si stava allenando sulle zone di Montebello Vicentino, quando è stato travolto ed ucciso da camion. 

Il campione, dopo 30 anni di carriera professionistica, si era ritirato solo un mese fa con la partecipazione alla Veneto Classic. Nel 2004 vinse l’Amstel Gold Race, la Freccia Vallone e una Liegi-Bastogne-Liegi e di una Amstel Gold Race oltre che di una tappa al Giro d’Italia 1996.

La dinamica dell’incidente ancora da definire

Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante avrebbe travolto in pieno il ciclista all’uscita da una rotatoria. Rebellin è immediatamente deceduto, mentre il conducente del camion non si è fermato. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. 

Il Gruppo Ciclistico LE TERME si unisce al dolore dei famigliari e di quanti gli hanno voluto bene esprimendo le più sentite condoglianze.

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Letargo

Letargo: Forma di vita latente in cui vengono a trovarsi alcuni vertebrati omeotermi (per es. i ghiri, gli scoiattoli e i ricci) e che può essere determinata da influenze estrinseche (per es. le variazioni climatiche dell’ambiente) o intrinseche.

In questo periodo dell’anno la natura si prende una pausa, rallenta i suoi ritmi, si concentra sul presente e programma il futuro. Molti animali diminuiscono la loro attività, chi può, come certe specie di uccelli, migra a latitudini più favorevoli, altri rimangono al riparo dal freddo nelle loro tane e perfino il nostro sole lavora qualche ora in meno rispetto al periodo estivo.

Tutti rallentano, aspettando il Natale che ormai è alle porte.

Tutti rallentano, tranne i ciclisti.

Questa strana specie animale, probabilmente a causa del preoccupante cambiamento climatico, si ritrova a pedalare sempre più spesso anche nel periodo invernale, riunendosi in branchi sempre più numerosi, tutti imbacuccati con bandane termiche, scaldacollo elettrici, guanti con riscaldamento autonomo e soprascarpe a pellet (il gas è poco utilizzato perché la bombola scomoda da trasportare in bicicletta).

Nonostante la temperatura si sia abbassata notevolmente anche stamattina le strade dei colli sono state invase da miriadi di ciclisti di tutti i tipi; con bici da strada, MTB muscolari e assistite ma anche molti con la Gravel che è sempre più in voga.

Noi non siamo stati certo da meno e ci siamo presentati alla partenza in una venticinquina animati da ottimi propositi. Per l’occasione abbiamo condiviso la partenza con quella parte del gruppo che durante l’inverno preferisce la MTB.

La partenza

Trova l’intruso

Beh la partenza è stato uno spettacolo, sembrava la partenza di una tappa del Giro o di una GranFondo. Gente che scattava per prendere le posizioni migliori, fotografi impazziti (tanto che poi hanno buttato tutte le foto e sono dovuto ricorrere a una di repertorio), macchine che strombazzavano, il pubblico a bordo strada che applaudiva ed inneggiava ai propri beniamini. Roba da brividi.

Ok forse ho interpretato male gli applausi e gli inneggiamenti e forse ho anche esagerato un pochino, comunque la partenza del gruppone Le Terme fa sempre la sua bella impressione.

Tutto bene quello che finisce bene

Indovina CHI

Stamattina qualcuno prima aveva difficolta a respirare, a rompere il fiato, nonostante avesse usato le sue varie bombolette balsamiche, poi si dava delle arie e alla fine le arie se l’è data la sua camera d’aria sgonfiandosi completamente nel bel mezzo dell’unica salita “impegnativa” della giornata.

Un altro ha rotto la ruota libera (libera di girare a vuoto) ed è stato costretto a chiedere l’aiuto da casa telefonando alla figlia che è dovuta venire a recuperarlo con la macchina.

Questi inconvenienti oggi hanno rotto il c…. ritmo al gruppo e nella confusione abbiamo perso due atleti che hanno sbagliato strada e sono tornati a casa chiedendo indicazioni sul percorso agli abitanti del posto.

Momenti di riflessione

Castello di Valbona

Quelli con la MTB

Quelli con l’E-Bike

Castello di San Martino della Vaneza

Gli agonisti che salgono sul gradino più alto del podio

Luca Selmin #1

Quelli che pensano solo all’aperitivo

Selfie a tradimento

Oggi festeggia il proprio compleanno
l’amico
GIUSEPPE SATTIN

Se ti piace questo nostro modo di vivere la bicicletta in sana compagnia
ti informiamo che
sono aperte le iscrizioni al nostro gruppo ciclistico
per la prossima stagione 2023.

Tutte le informazioni le trovi a questo link

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ASOLO ma non d’A solo

17 Novembre 2022

Oggi si festeggia Santa Elisabetta d’Ungheria (non c’entra niente, era solo per informarvi!)

La nebbia doveva diradarsi presto ed invece ci ha accompagnato per un lungo tratto di strada. Ad un certo punto si è tramutata in foschia ma non ci ha mai abbandonato completamente.

Il programma è stato rispettato anche stavolta e nonostante le preoccupazioni del giorno prima siamo riusciti a partire puntuali alle 8:30 sotto gli occhi ammirati di Pasquale, che per l’occasione era venuto a salutarci dalla macchina. Il nostro “membro anziano” infatti non è venuto con noi perché si sta sottoponendo in questi giorni a un ciclo di fangoterapia (ciclo, non bicicletta) alle Terme di Abano (capito perché ci chiamiamo “Le Terme“). E qui la domanda sorge spontanea: come farà a rimanere sotto il fango per tutto quel tempo e poi ancora in vasca termale ozonizzata senza fare un pis-stop? Glielo chiederò …

Durante tutto il viaggio d’andata l’andatura era spronata dal pensiero del “paninasso con porchetta” che avremmo trovato ad Asolo ed invece con nostro immenso rammarico il solito locale “Porchetta a Manetta” era chiuso. Siamo ripartiti mestamente con le nostre pive nel sacco ed abbiamo imboccato (modo di dire poco attinente) la strada del rientro.

A San Martino di Lupari, dove all’andata abbiamo fatto la pausa caffè e dove abbiamo salutato l’amico Mauro che doveva rientrare presto, abbiamo fatto anche una sosta per rimpiazzare il rimpianto panino con porchetta. Individuato un negozio che poteva fare al caso nostro ci siamo scatenati. Qualcuno credo abbia esagerato con le dimensioni del panino ordinando una intera pagnotta abbondantemente imbottita.

Verso la fine qualcuno (un altro, non il qualcuno del panino) ha lanciato la proposta di allungare, probabilmente non soddisfatto dei 130km previsti da Abano. La maggioranza ha democraticamente ma categoricamente deciso che non se ne parlava nemmeno e dunque tutti dritti a casa (W la democrazia).

Meditazione in bicicletta

Tanti chilometri, poca salita, ma anche questo è ciclismo; lunghe pedalate in fila indiana, concentrati sul respiro, la cadenza di pedalata, attenzione sulla strada con tutte le sue asperità, sulla ruota del compagno davanti e sulla velocità controllata che permetta a tutti di arrivare a casa soddisfatti e soprattutto in sicurezza.

Bella pedalata e dunque concludiamo con il nostro motto:

Per Le Terme

Hip Hip Hurrà

P.S. Al rientro quel qualcuno di prima, messo democraticamente a tacere, ha comunque allungato il suo giro portandolo a oltre 170km. Bea testa!!

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Sole a catinelle

Domenica 6 novembre 2022

Questa prima domenica di novembre ci ha regalato un cielo limpido ed orizzonti spettacolari. La temperatura nelle prime ore era attorno agli 8° e ha consigliato a quasi tutti i ciclisti un abbigliamento un po’ più pesante. I più freddolosi hanno rispolverato la divisa invernale e guanti pesanti altri invece si sono fatti ingannare dal sole splendente e si sono accontentati dei semplici manicotti pentendosi subito dopo della scelta.

Come spesso accade la domenica il gruppo è molto numeroso ma il nostro sistema di radio controllo ci permette di superare le difficoltà legate alla comunicazione in modo “quasi” perfetto.

La partenza è stata rallentata da una foratura che ha visto protagonista il Presidente Flavio. Prontamente attorniato da due validi meccanici ha risolto il problema battendo il record precedente che apparteneva al nostro uomo di colore (Maron) fermando il cronometro a 8’15”.

Il percorso, deciso per oggi, prevedeva di rimanere “in zona” circumnavigando i Colli Euganei con il finale movimentato dalla salita sopra Lozzo, e quella da Este a Calaone oltre ai vari saliscendi da Arquà a Torreglia.

Tutto si è svolto nella massima tranquillità e questo ci ha dato modo di ammirare la natura che in questo periodo dell’anno si veste dei colori più caldi, che vanno dal rosso più acceso, al giallo più vivo, con nel mezzo tutte le mille tonalità di marrone che illuminiate da un sole brillante catturano la nostra ammirazione per questa straordinaria stagione.

Ad Este c’è stata una momentanea fusione con gli amici del gruppo Bassan, con i quali ci siamo scambiati qualche amichevole battuta prima di proseguire ognuno per la propria strada. Tra i tanti abbiamo riconosciuto Lucia, Claudio e la sua Signora che abbiamo salutato volentieri.

Oggi segnaliamo Simone, un nuovo aggregato al giro domenicale, che chissà con quale opinione del gruppo sarà tornato a casa dopo averci seguito in silenzio per tutto il giro annotando tutte le nostre cazzate e divagazioni poetiche.

Rispettate rigorosamente anche le nostre “caciarose” pause caffè e macchiatone (oggi con richiesta di spruzzatina di cacao) e soprattutto la sosta finale ad Abano per l’aperitivo conclusivo.

In attesa di onorare anche le prossime belle proposte infrasettimanali di Lendinara (martedì) e Lonigo (giovedì) ringraziamo tutti i partecipanti a questo bel giro domenicale per la bella compagnia.

Concludiamo inevitabilmente con il nostro ormai immancabile motto:

Per LE TERME

HIP.. HIP… HURRA’

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