
Prefazione
Di seguito potete leggere i momenti più significativi del nostro Pellegrinaggio a Roma.
Ognuno di noi ha vissuto questa esperienza in modo personale, trovando dentro di sé motivazioni diverse: spirituali, sportive, simboliche.
Queste pagine raccontano il viaggio, le emozioni provate, le fatiche e le gioie condivise.
Le scrivo per lasciare una traccia, per non dimenticare, per poterne sorridere un giorno quando saremo diventati “vecchi”, magari da una panchina in un parco, con le ginocchia che scricchiolano e per testimoniare che anche nella terza età, se lo si desidera davvero, ogni traguardo è ancora raggiungibile.
Sabato 31 maggio 2025
Prima tappa – ABANO – CESENA (190 km)
LA FORMAZIONE
- Salmistraro Flavio – ASD Le Terme (Tour leader)
- Maragotto Paolo – ASD Le Terme
- Sattin Giuseppe – ASD Le Terme
- Facco Massimo – ASD Le Terme
- Scopino Pasquale – ASD Le Terme
- Urban Luca – ASD Le Terme
- De Col Mauro – ASD Le Terme
- Mingardi Davide – ASD Le Terme
- Pierangelo Ermanno – ASD Le Terme
- Gambarato Valter – ASD Le Terme
- Stecca Mauro – ASD Le Terme (fotografo)
- Maron Paolo – ASD Le Terme
- Buson Davide – ASD Le Terme
- Cesaro Simone – ASD Le Terme
- Zecchinato Claudio – ASD Le Terme
- Helbig Wolfgang – ASD Le Terme
- Doni Nicola – ASD Le Terme
- Squarcina Monica – ASD Le Terme
- Garbo Carlo – ASD Mirò
- Cuccato Francesco – ASD Mirò
- Rinio Agostino – ASD CCE
- Masiero Stefano – ASD CCE
- Peroni Carlo – ASD IL PEDALE BOLOGNESE
- Zamboni Monica – ASD IL PEDALE BOLOGNESE
- Fattore Fabio (accompagnatore)
- Selmin Luca (accompagnatore)

LA PARTENZA
La notte è scivolata via tra l’euforia della partenza e la classica, inquietante sensazione di aver dimenticato qualcosa. Molto prima del suono della sveglia, eravamo probabilmente già tutti in cucina, in piedi davanti al caffè con lo sguardo da bambini alla vigilia di Natale.
Ritrovo alle 07:00 ad Abano, davanti al Duomo, per caricare i bagagli sui due furgoni al seguito. Ci attendono Don Stefano per la benedizione che ci accompagnerà lungo tutto il percorso, il Sindaco di Abano Barbierato e l’Assessore allo Sport Pozza per il saluto ufficiale della comunità termale. Familiari e amici sono lì a farci coraggio: per noi, questa non è solo una pedalata, è una vera impresa sportiva… anche perché l’età media del gruppo fa invidia a un circolo bocciofilo.
Il giorno dopo scopriremo con orgoglio che l’evento è stato documentato con tanto di foto sui giornali locali (non sulla Gazzetta dello Sport, ma va bene lo stesso).
Come d’incanto, appare un vassoio di pasticcini e due grandi termos di caffè caldo. Dopo gli auguri, il breve discorso del Presidente (lo scrivente, sempre un po’ impacciato), e le immancabili foto di rito, si parte: le ruote girano e il manubrio punta deciso verso sud. Direzione Roma!







La macchina del comune con a bordo Sindaco e Assessore ci scorta fino al confine termale sul Ponte di Mezzavia. Noi abbiamo davanti un bel po’ di strada e visualizzarla mentalmente fa paura, ma meglio concentrarsi su un obiettivo alla volta: la prima pausa caffè tra 50km.
VERSO CESENA
Dopo qualche chilometro, al Castello di San Pelagio, salutiamo Pasquale e il genero Luca (incaricato dalla moglie Veronica di non perdere d’occhio l’anziano genitore) che lasciano il gruppo per un matrimonio (tranquilli, era tutto previsto). Ci raggiungeranno in auto domattina a Cesena.
In compenso, ci si unisce Sandro, infiltrato d’eccellenza, che ci accompagnerà fino a Codigoro prima di tornarsene a casa da solo (si sta preparando per l’Eroica di ottobre, e si vede…).
Il percorso evita le strade più trafficate. La vera difficoltà iniziale? Riuscire a tenere un’andatura tranquilla. Siamo ancora freschi, pieni di entusiasmo e con le gambe che fremono: tutto sembra facile.











Ad Adria (km 54) ci fermiamo per la prima pausa caffè. È anche l’occasione per testare la famosa “lista dei caffè” del Presidente: macchiatoni, cappuccini, decaffeinati, espressi corti, lunghi, macchiati… dichiarati già il giorno prima, tutto per evitare le consuete sceneggiate all’italiana durante le ordinazioni.
Si riparte. Il sole comincia a picchiare e le borracce si svuotano rapidamente: qualcuno comincia ad annaffiare direttamente il casco.
Attraversiamo il Po – confine simbolico tra Veneto ed Emilia-Romagna – poi Corbola, Ariano (km 75), Mezzogoro e Codigoro (km 90). Qui salutiamo Sandro, che rientra a malincuore: chissà quanto avrebbe voluto proseguire fino a Roma.
Noi continuiamo verso Lagosanto, poi costeggiamo le Valli di Comacchio, una vasta laguna famosa per le anguille… e per le zanzare. Non ci fermiamo neanche per una foto: questi animali ci inseguono per chilometri (naturalmente intendo solo le zanzare).





LA PAUSA PRANZO
Ad Anita (km 123) arriviamo in leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia (ebbene sì, una tabella c’era, ma è stata democraticamente ignorata già da subito).
Ci fermiamo nei giardini pubblici per la prima vera pausa pranzo: panino con prosciutto, una fetta di formaggio, pomodoro, qualche foglia d’insalata. Acqua, bibite fresche, frutta e una bella crostata. Per Wolfgang il celiaco, il nostro amico tedesco di Münster (regolarmente tesserato con LE TERME), pane e tortino senza glutine per il resto l’abbiamo visto mangiare di tutto.
Caffè espresso per tutti, servito dal furgone di Valter (in seguito vi svelerò cosa non c’è sul suo furgone: sarà una lista molto corta). Un rigraziamento perticolare a Fabio, Mauro e Valter per aver apparecchiato nel migliore dei modi la pausa “pranzo”.






Rinfrescata alla fontanella, e si riparte: Alfonsine, Mezzano, Villanova, Traversa, Cortina, Russi, Pozzolo, San Pietro in Trento, Duecenta (km 168). Qui, purtroppo, il bar è chiuso. Facciamo una breve sosta a una fontana d’acqua e ripartiamo.
GLI ULTIMI CHILOMETRI
Nel pomeriggio il caldo si fa opprimente, e gli ultimi chilometri se pur in pianura per qualcuno diventano impegnativi. Attraversiamo Forlimpopoli (km 180) e Settecrociari… ed eccoci, finalmente a Cesena, a destinazione!
Arriviamo quasi in contemporanea con gli amici di Bologna, Carlo e Monica, arrivati in treno con bici al seguito che partiranno con noi domani mattina (come Pasquale e Luca)


Check-in rapido in hotel (il Presidente ha ancora qualche dimestichezza con le operazioni di registrazione in albergo), mettiamo le bici al sicuro, doccia ristoratrice e subito dopo ci ritroviamo davanti all’hotel con una birra in mano a commentare la prima giornata.
LA CENA
Il ristorante Rugantino ci aspetta a 200 metri, ma prima… aperitivo obbligatorio!
La cena a base di specialità romagnole è fin troppo abbondante: qualcuno salta il secondo di carne dopo un abbondante antipasto e succolento piatto di pasta (sarà stato forse il caldo, la birra… o la stanchezza).




Alle 23:00 si rientra nelle stanze. Qualcuno, impavido, va alla ricerca di un bar per il bicchiere della staffa. Qualcun altro, più preoccupato, si prepara a trascorrere la notte con il compagno di stanza… e con il suo promesso rumoroso russare. Anche questo fa parte dell’esperienza e per questo molti hanno preteso la camera singola.
CONCLUSIONI
Una prima giornata intensa, ricca di emozioni: la partenza con il Sindaco, la benedizione di Don Stefano i paesaggi della Bassa Padovana, l’attraversamento dei grandi fiumi Adige e Po, la Romagna che ci accoglie con le sue pianure e le colline che già si stagliano all’orizzonte, promesse (o minacce?) di ciò che ci attende domani.
Ma come si dice… chi ben comincia è a metà dell’opera. Buonanotte
Continua….








































































































