Sant’Antonio da Padova

13 giugno

Oggi si festeggia il Santo (senza nome) di Padova e ricorre il primo anniversario della scomparsa del nostro amico Sandro Pescante che numerosi abbiamo ricordato ieri nel punto dove ci ha lasciati e dove abbiamo deposto un cippo a sua memoria e dei fiori.

ciao Sandro

Ha fatto sicuramente piacere a tutti, raccogliersi in un momento di preghiera per ricordare una persona a cui tutto il nostro gruppo deve molto per quanto generosamente si è speso nel corso di tanti anni.

Nel corso della breve e semplice cerimonia abbiamo ricordato i tristi momenti dell’anno scorso anche rileggendo quanto scritto nel nostro blog per l’occasione.

Dopo la breve sosta il nostri giro in bicicletta è proseguito attraversando i Colli Berici da Barbarano a Longara con una pausa caffè a Torri di Arcugnano dove, visto il grande numero di ciclisti presenti, non tutti hanno trovato un posto “adeguato” per sedersi, ma si sa i ciclisti veri si adattano subito.

Purtroppo, proprio poco prima del rientro ad Abano, uno sfortunato incidente ha caratterizzato questa nostra domenica. Un componente del gruppo, di cui per motivi di privacy non farò il nome, è caduto rovinosamente sul ciglio della strada battendo una tempia e rimanendo per qualche lungo minuto privo di sensi. Dopo l’arrivo dell’ambulanza è stato portato all’ospedale per un controllo generale ma sembra che fortunatamente tutto si sia risolto con qualche botta, sbucciature e tanto spavento. Auguriamo una pronta e completa guarigione, sicuri di un veloce rientro in gruppo.

E per LE TERME Hip, Hip, Hurrà

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Programma settimana nr. 24

Altra settimana interessante per i pensionati del Gruppo Le Terme.

Nei giorni in cui non siamo impegnati nel controllo dei tanti cantieri della zona termale ci dedichiamo alla nostra passione per la bicicletta.

Si inizia con martedì 14 giugno, con il recupero di Cologna Veneta per poi continuare con la bella ed impegnativa pedalata di giovedì 16 giugno sull’altopiano di Asiago affronteremo la salita che porta a Cima Larici per concludere la nostra settimana domenica 19 giugno con un appuntamento imperdibile per tutto il gruppo Le Terme al completo con la classica manifestazione di Este-Calaone con l’immancabile rinfresco finale.

Anche questa settimana abbiamo molte candeline da soffiare. Festeggiano infatti il loro compleanno altri 2 nostri amici e compagni:

Giovedì 16 Giugno Giuseppe Meneghini
Venerdì 17 Giugno De Col Mauro

Tanti auguri da tutto il Gruppo le Terme per tante altre pedalate in compagnia.

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Cologna Veneta

Martedì riproponiamo il giro di Cologna Veneta, abortito la settimana scorsa a causa del maltempo.

Partenza da AbanoRitz ore 08:00

Percorso: Abano, Fossona, Bastia, Albettone, Sossano, Orgiano, Cologna Veneta (Pausa Caffè), Montagnana, Noventa Vicentina, Teolo, Abano. Distanza 95 km

Percorso da scaricare: Cologna Veneta

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Altipiano di Asiago.

Partenza da AbanoRitz ore 07:00
Parcheggio presso: Stadio del Ghiaccio
Partenza da Asiago ore 09:00

Percorso: Asiago, Camporovere, Passo Vezzena, Luserna, Cima Larici, Canove, Asiago, Turcio, Gallio, Asiago
Distanza 90km dislivello 1600m.

Percorso GPX: Altopiano di Asiago

Dubbi sul METEO?
Temperature, precipitazioni, vento, bollettino neve, valanghe e maree: controlla quì:

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Certe tradizioni meglio non perderle.

Este – Calaone con RINFRESCO FINALE!!

La manifestazione che era una delle nostre gare sociali, la cronoscalata Este-Calaone, si concludeva con una bicchierata ed un buffet.

Nell’intento di coinvolgere tutti gli iscritti al gruppo, anche i più “sedentari”, si organizza un passaggio in bicicletta a Calaone, ma l’invito è esteso anche agli iscritti che volessero raggiungerci con altri mezzi, per passare qualche minuto in compagnia rispolverando vecchi e più recenti ricordi con gli amici che hanno cementato questo grande gruppo.

Partenza da AbanoRitz ore 08:00

Percorso: Abano, Fossona, Bastia, Albettone, Agugliaro, Lozzo, Este, Calaone (Rinfresco alle ore 10:15 offerto a tutti i presenti presso la Pizzeria La Pergola), ritorno Baone, Monselice, Battaglia, Mezzavia, Abano. Distanza km 80 dislivello 370m.

Percorso Gpx: Este-Calarone

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Anticipiamo inoltre gli importanti impegni per la prossima settimana:

Lunedì 20 Giugno: Arquà – Padova La Grande staffetta vedi dettaglio a questo link

DISCOVERY VENETO
Alla scoperta del nostro veneto in 4 tappe consecutive
Vedi il dettaglio qui

Giovedì 23 Giugno: Le Colline del Prosecco
Venerdì 24 Giugno: Le Colline vicentine
Sabato 25 Giugno: Il Garda che non ti aspetti
Domenica 26 Giugno: Il Giro delle cinque province venete

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Val d’Adige e Monte Baldo

Il nostro vagabondare tra le valli e le montagne venete oggi ci ha portato a conoscere la rigogliosa Valle dell’Adige, da Affi a Mori, e salire sul Monte Baldo il cui lato occidentale si tuffa nel Lago di Garda e il lato orientale offre una vista mozzafiato sui Lessini.

Tutto è stato condizionato dalle previsioni meteo che prevedevano fino a un paio di giorni fa pioggia e molto freddo. Siamo stati tentati fino all’ultimo di annullare o spostare la nostra pedalata a momenti migliori, ma la caparbietà di alcuni di noi ci ha fatto godere anche di questa bella esperienza.

La sveglia alle 5:30 e la partenza alle 06:30, piove. Entriamo in autostrada, piove, ma ad ovest, la nostra direzione, l’orizzonte è di un bel azzurro luminoso che da fiducia. Arriviamo al parcheggio previsto di Affi ed il sole splende mentre la pioggia è prevista attorno alle ore 16:00. Non ci resta che partire godendoci il sole finché ci sarà. Contiamo comunque di aver concluso per le 16:00 i nostri 110km e soprattutto i 2200 metri di dislivello.

Ore 08:00 al parcheggio di Affi (ex stazione ferroviaria)

Per tutti si tratta della prima volta da queste parti e come si sa la prima volta ha sempre un fascino particolare e come si dice non si scorda mai.

Da Affi raggiungiamo la famosa ciclabile che costeggia il corso del Fiume Adige che fa parte della lunghissima Ciclovia del Sole, un progetto non ancora completamente realizzato che prevede un percorso che dal Brennero si snodi in direzione Nord-Sud lungo tutta la penisola toccando la Valle dell’Adige, Verona, Mantova, Bologna, Pistoia, Firenze, Arezzo, Orvieto, Roma, Latina, Napoli, Salerno, Villa San Giovanni, Messina e Palermo.

Preoccupati di non poter fare velocità, perché abituati alle nostre ciclabili, ci siamo trovati invece a pedalare su una stradina tenuta benissimo e fiancheggiata da una serie infinita di vigneti curati alla perfezione e l’erba, anche a ciglio strada, rasata meglio del prato di San Siro.

A circa metà della Valle notiamo in alto sulla sinistra, abbarbicato alla roccia a strapiombo, il Santuario della Madonna della Corona che sarà meta sulla via del ritorno ma che per motivi logistici saremo costretti a non visitare. Proseguiamo serpeggiando tra i vigneti fino a Mori da dove, dopo un cinquantina di chilometri, comincia la nostra impegnativa salita.

Santuario delle Madonna della Corona visto dalla Val d’Adige

Una salita che abbiamo diviso in tre tronconi: Da Mori a Brentonico, da Brentonico a San Giacomo, e da San Giacomo a Bocca Creer (Rifugio Graziani) per un totale di 23 chilometri e circa 1500 metri di dislivello.

Il cielo ora ha cambiato colore e qualche nuvola amica ci protegge dai raggi di sole che su questa salita ci avrebbero abbrustolito. Man mano che si sale anche la temperatura scende favorita da qualche sferzata di vento. Ma non ci preoccupiamo perché il nostro appuntamento con la pioggia è fissato per le ore 16:00.

Arriviamo a Bocca Creer (alt. 1617m) alla spicciolata ed i primi arrivati soffrono un pò di freddo aspettando(mi) i più lenti. Come sempre scattiamo qualche foto per documentare anche questo post e ripartiamo di fretta perché, pur avendo avuto rassicurazione sull’orario della pioggia non vorremo che “quella” non voglia farci una sorpresa presentandosi con qualche ora di anticipo.

Bocca Creer (Rifugio Graziani) altitudine 1617

Da qui i successivi 10 chilometri sono veramente spettacolari, si rimane in quota attraversando boschi rigogliosi dove spiccano tra gli altri molti alberi di maggiociondoli che con i loro bei fiori gialli donano un tocco quasi artistico al paesaggio.

Poi ad un tratto, a Bocca Navena, si apre il sipario sul grande Lago di Garda che da quest’altezza si mostra a noi in tutta la sua maestosità.

La vista del Garda da Bocca Navene

Ammirati ma ancora infreddoliti, continuiamo il nostro percorso che ora, sulla carta presenta solo qualche “dentino” che risulta essere cariato perché fa un po’ male. Si scende fra stridii di freni e richiami di marmotte, due delle quali ci attraversano la strada all’ultimo secondo (ecco perché bisogna andare piano anche nelle belle e invitanti discese)

Attraversiamo in discesa Novezza e Ferrara di Monte Baldo e dopo un altro fastidioso “risciacquo” arriviamo a Spiazzi. Qui avremmo dovuto lasciare le bici incustodite, scendere col pulmino per visitare il famoso Santuario con le nostre scarpette da ciclista perdendo almeno un’ora. Abbiamo deciso di ripartire subito anche considerando il nostro appuntamento delle 16:00 con la “Madame” pioggia.

Altra pausa in discesa causata da una foratura che che ci ha dato però la possibilità di ammirare il famoso Platano dei 100 bersaglieri prima di arrivare al nostro parcheggio dove abbiamo avuto modo di cambiarci, risistemare le bici e mangiare un bel panino accompagnato da un fresca birra.

E’ ora di rientrare e della “signora” pioggia nessuna presenza a conferma dell’antico adagio che recita “il tempo non si è mai sposato, perché vuole sempre fare quello che gli pare“.

Per concludere in bellezza la giornata abbiamo accolto a braccia aperte l’invito di Nicola a visitare una cantina della Valpolicella che naturalmente ci ha favorevolmente impressionato a cui abbiamo promesso un “ripasso“.

Come sempre concludo questi miei resoconti complimentandomi con tutti i miei compagni di viaggio per la bella riuscita della giornata sicuro che altre ne seguiranno in futuro se affrontate con lo stesso spirito di scoperta e passione ciclistica.

E per LE TERME Hip Hip Hurrà

Tutte le foto di giugno sono scaricabili Qui

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L’ora illegale

Il mio ormai consueto resoconto del giro in bicicletta oggi lascia il campo a una discussione interna che purtroppo ci ha visto prendere posizioni diverse.

Dopo aver ascoltato i suggerimenti ad anticipare l’orario di partenza delle nostre escursioni, per godere delle temperature più miti del mattino, ho comunicato che l’orario di partenza di oggi sarebbe stato anticipato di mezzora.

Apriti cielo!

Confusione assoluta, reazioni impensabili, prese di posizione da una e dall’altra parte. Addirittura era meglio un’ora prima o le consolidate abitudini non si cambiano, cosa cambia mezzora? e quelli che lavorano tutta la settimana e aspettano la domenica per dormire mezzora in più? Ma il calendario elaborato mesi fa cosa dice?

Il verdetto è stato salomonico e così, roba da non credere, si sono formati due gruppi, uno partito alle 7:30 e uno partito alle 08:00.

Il primo gruppo contava una ventina di ciclisti che hanno sfruttato la mezzora di vantaggio arrivando per primi al saccheggio del malcapitato albero di ciliegie.

Il secondo gruppo, forse una decina, ha raggiunto il primo gruppo dimostrando con i fatti di essere più veloci, anche se non ci sono prove testimoniali che la partenza sia avvenuta effettivamente alle ore 08:00.

Il primo gruppo potrebbe però asserire di essere andato piano per dar modo al secondo di accodarsi ma non vorremmo innescare una nuova diatriba.

Ci siamo riunificati verso la metà del percorso ma siamo tornati ad Abano da separati in casa: Hard face and pressed hat (muso duro e bareta fracà) e come in Don Camillo e Peppone ci si superava a vicenda ostentando tranquillità e minimo sforzo.

Per risolvere questa situazione potremmo sfruttare la consultazione referendaria di domenica prossima per scegliere, nel segreto del seggio elettorale, il nostro orario di partenza preferito ma più semplicemente invito tutti alla riunione mensile del gruppo prevista per giovedì 9 giugno alle ore 21:00 presso la nostra sede di Mezzavia.

E’ un vero peccato che possano verificarsi queste situazioni ma sono sicuro che l’intelligenza e lo spirito collaborativo di tutti saprà, come sempre, farle superare brillantemente.

Concludo come sempre con l’ormai tradizionale.. per LE TERME Hip Hip Hurrà

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